FOGGIA – Il contenzioso tra il Comune di Foggia e la società Later.Fin S.r.l. rappresenta una delle vicende giudiziarie e amministrative più rilevanti degli ultimi anni per l’Ente, sia per l’impatto economico sia per il valore patrimoniale dell’immobile coinvolto. La disputa nasce dal contratto di leasing finanziario relativo all’immobile comunale di via Gramsci, destinato a ospitare uffici dell’Amministrazione. Alla scadenza del contratto, il Comune ha contestato il pagamento dell’ultima rata e del prezzo di riscatto, sostenendo che sull’edificio gravassero ipoteche pregresse che impedivano la piena acquisizione del bene nel patrimonio comunale. La società Later.Fin ha invece rivendicato la piena validità delle proprie pretese economiche, dando avvio a un lungo e articolato contenzioso.
L’iter giudiziario
In primo grado, le decisioni non sono risultate favorevoli al Comune di Foggia, che ha quindi proposto appello. La svolta è arrivata con la pronuncia della Corte d’Appello di Bari, che ha riconosciuto le ragioni dell’Ente. La Corte ha stabilito:
- la piena proprietà dell’immobile in capo al Comune di Foggia;
- l’assenza di somme dovute alla società Later.Fin;
- un credito a favore dell’Ente pari a circa 3,8 milioni di euro, oltre al rimborso delle spese legali sostenute nei due gradi di giudizio, a seguito delle compensazioni operate.
Una decisione che ha segnato un punto decisivo nella vertenza, rafforzando la posizione dell’Amministrazione comunale. Nonostante l’esito favorevole in sede giudiziaria, la vicenda ha continuato a essere oggetto di valutazioni sul piano amministrativo. Come riportato dal quotidiano L’Attacco, nelle ultime settimane sarebbe stato raggiunto un accordo transattivo tra il Comune di Foggia e Later.Fin, finalizzato a chiudere definitivamente ogni pendenza residua legata alla controversia.
Secondo quanto emerso sulla stampa, l’intesa consentirebbe all’Amministrazione di archiviare in modo definitivo una vertenza pluriennale, evitando ulteriori sviluppi giudiziari e mettendo in sicurezza il patrimonio comunale, anche sotto il profilo contabile e finanziario. In questo solco si inserisce anche la decisione della Giunta comunale, che ha autorizzato la Sindaca ad accettare una proposta transattiva irrevocabile, confermando la volontà politica e amministrativa di giungere a una conclusione definitiva della vicenda.
