Come si racconta la mafia? A Foggia la presentazione del secondo rapporto dell’Osservatorio      

Appuntamento venerdì 28 novembre, alle ore 17.00, a Palazzo Dogana con CSV Foggia, Consulta Provinciale della Legalità, Università di Salerno, Fondazione dei Monti Uniti e Libera.

C’è un filo invisibile che collega il passato e il presente delle mafie: la loro capacità di raccontarsi, di modellare l’immaginario pubblico, di insinuarsi nei linguaggi che cambiano. E c’è una domanda che, da circa due anni, Foggia si pone con maggiore attenzione: come si racconta la mafia? Non solo la cronaca, ma quali immagini restano, quali parole si ripetono, cosa finisce ai margini.

È da questo sguardo sulla narrazione – più che sulla cronaca – e da una felice intuizione che nasce il secondo “Rapporto Mafia Foggia”, frutto della ricerca promossa dal CSV Foggia nell’ambito delle attività della Consulta Provinciale per la Legalità, in collaborazione con l’Università di Salerno e con il supporto del Presidio Libera Foggia “Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone”.

La nuova edizione del Rapporto, che sarà presentata venerdì 28 novembre, alle ore 17.00, nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana, propone un modo diverso di osservare la rappresentazione pubblica della criminalità in Capitanata. È il risultato di un anno di studio, ascolto e analisi affidato ai giovani ricercatori Maria Lorenza Vitrani ed Emanuele Simone, sostenuti dalle borse finanziate dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. Un’indagine che non guarda solo ai fatti, ma al modo in cui i fatti vengono narrati dai media e percepiti dalla comunità.

A guidare la direzione scientifica è stato Marcello Ravveduto, docente di Digital Public History all’Università di Salerno e autore di numerosi saggi sul rapporto tra immaginario collettivo e fenomeni mafiosi. La sua prospettiva, maturata attraverso anni di studio sui linguaggi, le rappresentazioni e le trasformazioni digitali della memoria pubblica, ha ispirato e orientato l’intero percorso di ricerca. Accanto a lui, la ricercatrice Valentina D’Auria ha seguito e supportato l’approfondimento dei due giovani ricercatori dedicato ai social.

L’incontro si aprirà con i saluti del presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, del vicepresidente della Consulta per la Legalità Massimo Monteleone, del vicario del Questore Teresa Romeo, del presidente della Fondazione dei Monti Uniti Filippo Santigliano, del presidente del CSV Foggia Pasquale Marchese e del referente del Presidio Libera Foggia Giuliano Sereno.

Seguiranno il racconto dei ricercatori e gli interventi di Daniela Marcone, referente nazionale del settore Memoria di Libera e di Marcello Ravveduto, che offrirà una chiave di lettura sul percorso sviluppato finora e sulle prospettive future dell’Osservatorio.

A moderare sarà la giornalista Annalisa Graziano, che guiderà un dialogo aperto tra dati, storie e visioni.

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