FOGGIA – «L’Europa indica una direzione precisa: nelle città il limite dei 30 km/h deve diventare la regola, mantenendo i 50 km/h sulle principali arterie quando strada e condizioni di sicurezza lo consentono». A sostenerlo è il consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale di Cambia Nunzio Angiola, che chiede all’Amministrazione Episcopo di riaprire il confronto sulla sicurezza stradale.
Angiola richiama il documento congiunto di Eurocities e European Transport Safety Council “Lower speeds in cities”, presentato in un webinar europeo il 9 settembre. Secondo l’indagine citata, condotta su 38 città di 19 Paesi, tra quelle che hanno introdotto limiti di 30 km/h o inferiori il 75% ha registrato una riduzione di morti e feriti.
Nel mirino anche l’esperienza di Pavia, che dal gennaio 2027 introdurrà i 30 km/h sulla maggior parte delle strade urbane, mantenendo i 50 km/h sulle principali direttrici. Il Comune ha accompagnato il provvedimento con incontri nei quartieri, confronto con associazioni e categorie economiche e un questionario online per raccogliere segnalazioni sulle strade più pericolose e sugli interventi necessari.
«Una Città 30 non si costruisce installando soltanto cartelli o imponendo decisioni dall’alto – sostiene Angiola –. Servono ascolto, dati, progettazione, controlli e partecipazione».
Il consigliere ricorda infine la proposta avanzata a Foggia nel gennaio 2024, con una sperimentazione accompagnata da informazione e monitoraggio e il mantenimento dei 50 km/h sulle principali arterie. Ora chiede di avviare una consultazione pubblica e una zonizzazione tecnica, dando priorità a scuole, quartieri residenziali, parchi, servizi pubblici, aree ad alta presenza pedonale e strade caratterizzate da incidenti gravi o mortali.
«Foggia non deve copiare altre città, ma non può ignorare dati ed esperienze che possono contribuire a salvare vite. La sicurezza stradale si costruisce prima delle tragedie, non con il cordoglio del giorno dopo», conclude Angiola.
