FOGGIA – “La morte del cittadino gambiano nell’insediamento di Torretta Antonacci, vicino San Severo, avvenuta nelle scorse ore, riapre le ferite delle inaccettabili condizioni di vita delle migliaia di migranti invisibili e costretti a vivere nei ghetti della provincia di Foggia” dichiarano Antonio La Fortuna, segretario generale della FAI Cisl Puglia e Donato Di Lella, segretario generale della FAI Cisl Foggia.
“Purtroppo al dolore per la morte del trentottenne migrante, lavoratore regolare, si associa l’amarezza e la frustrazione di dover rimarcare, ancora una volta, la precarietà di tante donne e uomini costretti ad esistenze al limite e soffocate dalla assoluta mancanza dignità – sottolineano La Fortuna e Di Lella – Anche se con una situazione meno marcata come nel caso di Torretta Antonacci, restano come spine che sconcertano e rammaricano enormemente le condizioni di tanti migranti, fulcro del lavoro agricolo in Capitanata e nell’intera Puglia, costretti alla sopravvivenza quotidiana nelle baracche di fortuna, a combattere con il freddo e con la morsa stringente dei caporali. Il mancato utilizzo delle risorse del PNRR per lo smantellamento dei Ghetti, una battaglia annosa di FAI e CISL, si traduce in una occasione persa. Basta con lo sfruttamento inqualificabile. Giusto e benissimo ha fatto il nostro reggente nazionale Antonio Castellucci a chiedere un incontro urgente con il Commissario del Governo sull’emergenza ghetti Gen. Giovanni Maria Macioce. Richiesta che ribadiamo anche dalla FAI di Puglia e di Foggia – aggiungono i segretari FAI – insieme alla disponibilità ad incontrare le istruzioni e le autorità del territorio pugliese per approntare azioni di intervento immediate”.
Cisl: morte del cittadino gambiano conferma inaccettabili condizioni di vita dei migranti
