ZAPPONETA – Allarme tra gli agricoltori di Margherita di Savoia e Zapponeta per una nuova ondata di furti e danneggiamenti che sta colpendo le coltivazioni della Cipolla Bianca di Margherita IGP, uno dei prodotti simbolo del territorio. Nelle ultime settimane sono stati denunciati furti di semi, distruzione dei vivai e avvelenamento di pozzi e falde, con conseguenze pesanti per le aziende agricole e per l’intera economia locale.
«Abbiamo subito l’incremento dei furti di semi e ora si sta verificando anche un’aggressione ai vivai con l’uso di diserbanti», racconta Daniele Damato, produttore agricolo. «Il danno economico complessivo dei produttori si aggira intorno ai 500mila euro».
Una situazione grave, confermata anche da Giuseppe Castiglione, presidente del Consorzio Cipolla Bianca di Margherita IGP, secondo cui si registra «un danno del 10% sul volume complessivo della produzione e quindi del fatturato».
Le cause, spiegano i produttori, potrebbero essere diverse: rivalità tra agricoltori, questioni di concorrenza o addirittura tentativi di estorsione. «Non abbiamo ancora segnali concreti in tal senso – precisa Castiglione – ma è bene non escludere nulla».
Nei giorni scorsi alcuni agricoltori hanno sorpreso un uomo mentre di notte danneggiava i campi. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri, e la Procura di Foggia ha aperto un’indagine per danneggiamento a carico dell’individuo e di altre persone ignote.
Intanto i produttori chiedono un intervento urgente da parte delle istituzioni. Il Comune di Margherita di Savoia e la Provincia BAT si sono impegnati a installare, nei prossimi mesi e dopo le verifiche logistiche, telecamere di videosorveglianza lungo le strade rurali della zona, per cercare di fermare quella che sta diventando una vera e propria emergenza per il comparto agricolo locale.
