FOGGIA – Un film che ha segnato un’epoca, una band che ne condivide lo spirito. Alla nona edizione di “Mònde – Festa del cinema sui cammini” arriva uno degli eventi speciali più potenti e immersivi del programma: il cine-concerto dal vivo de “L’odio” di Mathieu Kassovitz, sonorizzato dagli Asian Dub Foundation, il celebre gruppo britannico di musica elettronica.
L’evento si svolgerà nella Villa comunale di Foggia, sabato 30 maggio, alle ore 21, con accesso gratuito nell’«Arena Mònde» allestita nello spazio antistante il laghetto artificiale, sotto la collina del boschetto.
A trent’anni dalla sua uscita, “L’odio” torna sul grande schermo in una forma completamente nuova: il film sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli, mentre la band britannica eseguirà dal vivo una colonna sonora che intreccia elettronica, dub, hip-hop e sonorità globali, amplificando la tensione narrativa e visiva dell’opera.
Presentato al Festival di Cannes nel 1995 e vincitore di tre Premi César, tra cui miglior film, “L’odio” è diventato un manifesto generazionale capace di raccontare, con uno sguardo crudo e ancora attuale, le contraddizioni sociali delle periferie urbane.
La storia segue ventiquattro ore nella vita di tre giovani – Vinz, Saïd e Hubert – nei sobborghi parigini, tra tensioni sociali, rabbia e ricerca di futuro. La musica degli Asian Dub Foundation dialoga con queste immagini, restituendo nuova energia e contemporaneità al racconto, in un’esperienza che supera i confini tradizionali tra concerto e proiezione cinematografica.
Pionieri della contaminazione tra musica elettronica e impegno politico, gli Asian Dub Foundation condividono con il film lo stesso spirito di denuncia e ribellione, trasformando il cine-concerto in un dispositivo artistico capace di coinvolgere il pubblico in modo diretto e immersivo.
L’evento si inserisce nel programma di “Mònde”, festival che intreccia cinema, cammini e territori, proponendo esperienze che mettono in dialogo linguaggi diversi e ridefiniscono il modo di vivere il cinema: non solo visione, ma attraversamento, incontro e relazione.
