Cultura e territorio

Quel brindisi degli amorini del Vanvitelli sul portale di Villa Bautier

Contenuto sponsorizzato

Ci sono luoghi in cui il fascino del passato è rimasto intatto, dimore che sono state teatro di sontuosi banchetti e che ancora oggi custodiscono la stessa vocazione per l’accoglienza. Nell’agro di Borgo Torre Quarto, a pochi chilometri da Cerignola, si erge in tutto il suo splendore la sala ricevimenti Villa Bautier. Una dimora storica pugliese autentica riportata all’antico splendore e ammodernata per fare da sfondo alle promesse d’amore degli sposi moderni, tra le cui mura si respirano ancora i fasti di un glorioso passato, come ci svelano i proprietari che ci accompagnano attraverso la scoperta dei personaggi e delle curiosità che rendono unica questa villa storica del 700.

STORIA DI UNA CASINA DI CACCIA
Villa Bautier fu edificata intorno all’anno 1600 nell’allora feudo di Cerignola. E’ una villa che veniva utilizzata come antico casìno di caccia appartenuto alla famiglia Coccia che nel 1772 viene acquistato da Cirillo Farrusi. La dimora acquisirà poi la denominazione di Bautier, dal cognome della moglie di Cirillo Farrusi, la signora Marie Claire Bautier Solvay. Discendente dai Duchi La Rochefoucauld in diretta discendenza dalla corona inglese, la signora Claire, una delle figlie di Pierre Bautier, convola a nozze con il possidente Marcello Cirillo Farrusi.

La villa storica è un edificio a due piani con finestre ad arco e si fa notare una scalinata a forma di calice di particolare pregio architettonico con un portale di particolare bellezza sorretto da due cariatidi ed impreziosito da due capitelli. Grande protagonista della facciata principale la scalinata a forma di calice che richiama quella della villa vesuviana di Campolieto.

IL BRINDISI DEGLI AMORINI DI VANVITELLI

Proprio sul portale della villa la traccia artistica lasciata dal maestro Vanvitelli, architetto e pittore italiano tra i maggiori interpreti del periodo del Rococò e del Neoclassicismo, già architetto della Reggia di Caserta. Sull’architrave dell’ingresso, due amorini salutano gli ospiti con un brindisi, testimoni dell’antica tradizione dell’accoglienza del Casìno di San Lorenzo, da circa 300 anni.

Rappresentano la Dea Pomona con cascate di frutta e l’altro Bacco, Dio del vino, con in mano un calice. Il portale è sorretto da due cariatidi e su di esso trionfa questa antica incisione in latino: “Has Pomona colit sedes et liber an usquam posse per autumnem laetior esse putes” (Pomona abita in questa terra e tu Bacco potresti pensare di essere più felice altrove).

Un’ode a Pomona, dea della frutta, e a Bacco dio del vino, per adorare la bellezza dei luoghi. La casìna di San Lorenzo, una delle più belle dimore storiche del Sud Italia, ha conservato intatto il fascino di quelle atmosfere; immersa su un poggio circondato da boschi, la casina di San Lorenzo è impreziosita da questo portale che la famiglia Cirillo Farrusi commissionò al celebre architetto di passaggio in terra pugliese in occasione del disegno delle saline di Margherita di Savoia che gli era stato commissionato dai Borbone.

Villa Bautier
Villa Bautier

IL NETTARE DEGLI DEI

Non è un caso che dall’architrave della Casina di San Lorenzo occhieggi Bacco, il dio del vino. Proprio la pregiata bevanda che accompagna banchetti e riempie i calici dei brindisi è stato uno dei prodotti prestigiosi della Tenuta Torre Quarto. All’inizio erano le sue componenti ad essere esportate in Francia attraverso una ferrovia privata che partiva dalle Cantine di Quarto Ducale.

In sostanza, si trattava di un pezzo della ‘Francia dei vini’ in agro di Cerignola: con il passaggio della proprietà alla famiglia Cirillo Farrusi l’interesse per la produzione del vino conquisterà anche il signor Marcello.  Azienda e vino cambiano il nome in Torre Quarto, richiamando nella denominazione l’antica torre della Cantina dove si distillava la grappa dalle vinacce: negli anni Trenta dunque i vini di Torre Quarto prendono la strada dell’Italia e dell’estero, attraverso un processo completo di imbottigliamento e commercializzazione made in Italy.

L’interesse prevalente di Cirillo Farrusi fu rivolto alla “cultura del vino” di cui si rese promotore appassionato: agli interessi economici della produzione e della commercializzazione del vino dell’Azienda Torre Quarto, Marcello Cirillo Farrusi unì una divulgazione in scritti e discorsi nei quali caldeggiava il ritorno al consumo del vino di qualità come “recupero culturale” di una tradizione tipicamente italiana.

Mentre si diffondeva l’uso delle vasche di cemento, molto economiche e più semplici nella manutenzione dei fusti di legno, Cirillo rivendicava la tradizione della qualità con l’invecchiamento nei legni profumati del rovere di Slavonia. “Tempo, conoscenza, pazienza” perché il vino buono diventi speciale, competitivo, anche con “l’aiuto di un elemento che gli altri non hanno: la natura del terreno, l’andamento stagionale e una lunghissima tradizione nelle popolazioni”, così scriveva Marcello Cirillo Farrusi riferendosi al suo vino.

TRA PASSATO E PRESENTE

Oggi Villa Bautier è una masseria storica tipica pugliese ristrutturata in moderno total white. Le due sale sono un connubio tra le forme rurali e l’uso di materiali moderni come le ampie vetrate che lasciano spaziare lo sguardo dei commensali sulla natura circostante e gli splendidi giardini.

Le sale sono impreziosite da sontuosi lampadari e pavimenti d’epoca che lasciano trapelare tutto il fascino del passato racchiuso in questa splendida dimora che può ospitare fino a trecento posti. Ogni ricevimento può essere realizzato su misura scegliendo tra le suggestive ambientazioni interne ed esterne come la piscina, le fontane colorate, la scalinata.

Villa Bautier
Villa Bautier

TUTTO IL FASCINO DELLO STILE ITALIANO

Anche il verde gioca un ruolo fondamentale nella bellezza di Villa Bautier. Scorci naturali per foto scenografiche si schiudono in un gioco di rimandi tra forme geometriche e simmetrie svelando il fascino di un meraviglioso giardino in stile italiano. Fiori, arbusti, siepi e rampicanti che si abbarbicano sulla facciata interna conferiscono quel tocco magico per chi ama cerimonie immerse nella natura fiabesca. Il tocco agreste per foto da ricordare? Il vecchio abbeveratoio sul patio principale rivisitato con fontane luminose per i momenti iniziali della cerimonia.

NEI PIATTI IL PROFUMO DELLA TRADIZIONE

Il profumo della tradizione regna sovrano nei piatti ideati dallo chef executive Vito Losciale. Il fiore all’occhiello della cucina di Villa Bautier propone una cucina rivisitata in chiave moderna ma con un occhio di riguardo agli ingredienti del territorio. Le portate conquistano gli occhi e il palato, le materie prime sono preparate con tecniche di cottura innovative così da preservarne le proprietà organolettiche. In un’era in cui l’attenzione e la consapevolezza verso il cibo rappresenta un’esigenza anche per chi organizza un banchetto, Villa Bautier sa mostrarsi all’altezza proponendo una cucina creativa in pieno stile made in Puglia.

UNA LOCATION TUTTA DA VIVERE

L’evento perfetto nasce dall’equilibrata commistione delle idee degli sposi e i suggerimenti dello staff. Chi ha scelto Villa Bautier per il proprio matrimonio decanta l’accoglienza che conquista sin dal primo incontro: disponibilità, ampia scelta del menù e assistenza da parte del direttore di sala. Villa Bautier si presta a diventare la cornice ideale per qualsiasi evento in ogni stagione.

Non solo matrimoni ma anche battesimi e comunioni fino agli eventi aziendali: ogni occasione può essere vissuta in questa affascinante dimora storica in cui riecheggiano gli echi della vita di personaggi di spicco del passato e pregiate finiture artistiche e architettoniche rendono unica la location per chi saprà apprezzarne il valore.

Tags

Dalila Campanile

Giornalista pubblicista, addetta stampa e digital PR. Sin da piccola non ho mai smesso di coltivare una delle mie più grandi passioni: la scrittura. Dopo l’esperienza di redattrice presso il giornalino scolastico delle scuole medie “Il SottoSopra”, ho capito che la mia strada sarebbe stata quella: non mi sono mai fermata, intraprendendo numerose collaborazioni con le testate locali, specializzandomi in articoli di costume. Poi sono arrivate le collaborazioni per gli uffici stampa e la comunicazione digitale. Dopo la laurea in legge – la mie materia preferite? Inevitabilmente Diritto Commerciale e Diritto delle Comunicazioni – ho seguito numerosi corsi di aggiornamento e specializzazione per affinare le mie doti comunicative. La mia missione? Far circolare le buone notizie e raccontare il bello che ci circonda, perché non bisogna mai darlo per scontato.
Back to top button
Close

Sostenerci è facile

Per favore, disabilita AdBlock