Cerignola, tre organizzazioni per i Cantieri innovativi di Antimafia sociale

CERIGNOLA – Si è tenuto lo scorso 7 maggio presso Palazzo di Città l’ultimo dei quattro incontri previsti per l’attività di co-progettazione partecipata relativa all’Avviso pubblico Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0, promosso dalla Regione Puglia.
Promotrici di questo percorso sono tre organizzazioni del terzo settore cittadino: la Cooperativa Sociale Escoop, la Cooperativa Sociale “Charlie fa surf” e la Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”. Ad arricchire questa fase sono stati coinvolti tutti i soggetti aderenti a due patti — uno di comunità e uno di quartiere — con l’obiettivo di costruire una proposta in grado di rispondere nel modo più fedele possibile alle indicazioni del bando, mettendo al centro le esigenze di coloro che saranno i protagonisti dell’iniziativa: ragazzi e ragazze dai 14 ai 25 anni che abitano il territorio.
Ed è stato proprio partendo da loro, confrontandosi con loro, che la compagine ha costruito una proposta dove il concetto di “antimafia” non è esercizio retorico per pochi esperti, ma punto di vista sulla realtà, inclinazione dell’anima, esigenza di costruire bellezza e futuro.
«Per la co-progettazione la componente giovanile è stata fondamentale» sostiene
Pietro Fragasso, presidente di “Pietra di Scarto” e portavoce del gruppo.
«Abbiamo voluto che questa fase non fosse formale e predefinita ma l’abbiamo colta
come una reale opportunità di ascolto, dandoci il giusto tempo e valorizzando le
parole di ognuno, in particolare quelle dei giovani che abitano le realtà coinvolte
nella cordata. Nessun modello predefinito ha guidato l’attività, ma abbiamo agito con
un metodo il più partecipato possibile, basato su un ascolto reale, acquisendo punti
di vista eterogenei che si sono tradotti in azioni operative assolutamente
interessanti».
Luoghi coinvolti nell’azione progettuale saranno due centri educativi — “Diorama”
(gestito dalla Coop. “Charlie fa surf”) e “Spazio Aperto” (gestito dalla Coop. Escoop)
— e il Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone”, bene confiscato alla mafia
gestito dalla Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”.
Aderiscono tra gli altri all’iniziativa, oltre alle organizzazioni promotrici, Comune di
Cerignola, Cooperativa Sociale “Alice”, Associazione “LiberArti”, Associazione
Verderamina, CERIPUNK – Gruppo informale di Giovani attivatori della Comunità
Educante e la Caritas Diocesana di Cerignola – Ascoli Satriano

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