Cerignola Campagna, il restyling a metà: fuori il parcheggio nuovo, ma niente servizi igienici per i viaggiatori

La testimonianza shock di un papà: "Con mia figlia in attesa del treno, un uomo ha urinato davanti alla sala d'attesa".

C’è un parcheggio rifatto e luci nuove, ma manca tutto il resto. La stazione di Cerignola Campagna, scalo cruciale per centinaia di pendolari tra studenti universitari e lavoratori, è oggi una stazione a metà.

Lo racconta un padre che accompagna quotidianamente la figlia studentessa. Qualche pomeriggio fa, mentre aspettavano il treno, hanno assistito a una scena di degrado: un uomo che urinava proprio davanti alla porta d’ingresso della sala d’attesa.

La sala d’attesa c’è, ma è vuota, non c’è nemmeno una panchina dove sedersi – spiega il genitore – e di bagni non se ne parla, sono chiusi. È normale che poi succedano queste cose?”

Il paradosso è proprio questo. I lavori annunciati in pompa magna da RFI e dal Comune di Cerignola ci sono stati, ma solo fuori. Area di sosta esterna, marciapiede antistante, nuova illuminazione. L’assessora Cicolella stessa aveva parlato di “volto cambiato” dello scalo, promettendo però che non ci si sarebbe fermati lì.

Ed è lì che ci si è fermati. All’interno tutto è rimasto come prima, se non peggio. Il rifacimento dei servizi igienici, la riqualificazione del secondo piano e la riapertura dell’ex bar sono interventi ancora sulla carta. Il sottopasso necessita di manutenzione, la sala d’attesa è un guscio vuoto e inagibile per chi deve davvero aspettare.

Per una studentessa che rientra la sera tardi o per un operaio che prende il primo treno all’alba, l’assenza di un bagno non è un dettaglio, è una questione di dignità e sicurezza.

Non chiediamo il lusso, chiediamo il decoro – è l’appello del genitore – i bagni servono per evitare proprio questi episodi di inciviltà. Completate quello che avete iniziato”.

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