FOGGIA – Fratelli d’Italia Foggia ha formalizzato una petizione popolare ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto comunale per chiedere all’Amministrazione Episcopo di fermare l’iter realizzativo del Centro Comunale di Raccolta previsto in via Annino Gentile, nel complesso residenziale delimitato da via Lucera e via Pasquale Trecca. L’atto, indirizzato alla Sindaca, agli assessori competenti, al Comandante della Polizia Locale e al Segretario Generale, con conoscenza al Prefetto di Foggia, porta la prima firma del consigliere comunale Claudio Amorese e nasce dalla mobilitazione del comitato di quartiere spontaneamente costituitosi tra i residenti. «Fratelli d’Italia ha sempre creduto nella raccolta differenziata e nel valore dei Centri Comunali di Raccolta come strumento di civiltà ambientale», dichiara Claudio Amorese. «Proprio per questo non possiamo accettare che un progetto giusto nei principi venga calato dall’alto in un luogo sbagliato, senza alcun confronto con chi quella zona la vive ogni giorno». La petizione arriva in un momento che il capogruppo in consiglio comunale Claudio Amorese definisce «politicamente decisivo»: l’Amministrazione comunale ha infatti richiesto al Ministero una proroga rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026 fissata dal PNRR per la realizzazione dell’opera, e i lavori, a oggi, non risultano ancora cantierizzati. «Se il cronoprogramma originario è già saltato e il cantiere non è partito, non esiste alcun alibi tecnico o burocratico per non fermarsi e ripensare la localizzazione», sottolinea Amorese. «Chiediamo che questa finestra temporale, aperta proprio dall’Amministrazione con la richiesta di proroga, venga utilizzata per individuare un sito realmente compatibile, e non per proseguire con un progetto che i cittadini non vogliono». Nel documento sottoscritto dai residenti vengono evidenziate le criticità di un’area che, per destinazione urbanistica originaria, era prevista per istruzione, verde pubblico e attrezzature collettive, e che oggi ospita un quartiere in piena espansione, con piastra commerciale, parco urbano attrezzato per i bambini e nuove abitazioni in costruzione. La petizione – sottolinea Fabrizio Laccetti, componente del direttivo cittadino – denuncia inoltre l’assenza di una relazione viabilistica di quartiere, la presenza di un binario ferroviario in prossimità del sito senza le relative verifiche tecniche di interferenza, e la mancata predisposizione di una matrice comparativa tra siti alternativi. «Non stiamo dicendo no ai CCR, stiamo dicendo no a un CCR fuori scala e fuori contesto in mezzo a un quartiere residenziale ad alta densità abitativa», precisa Laccetti. «Viabilità, sicurezza e decoro urbano non sono dettagli accessori: sono le condizioni minime perché un’infrastruttura di questo tipo funzioni senza penalizzare chi vive intorno». Fratelli d’Italia dichiara inoltre, che la Sindaca Episcopo ha manifestato una parziale disponibilità a rivedere l’opera e che seguirà l’iter della petizione anche in sede istituzionale, attraverso gli strumenti di partecipazione. Fratelli d’Italia ha infine riscontrato l’indisponibilità dei residenti ad un piano alternativo per la costruzione del CCR nell’area individuata e chiede all’Amministrazione un tavolo di confronto pubblico con il comitato di quartiere prima di assumere qualsiasi decisione irreversibile. «Il tempo per fare le cose bene c’è ancora», concludono Amorese e Laccetti. «Sta all’Amministrazione decidere se usarlo o sprecarlo».
CCR di via Annino Gentile, no di Fratelli d’Italia: raccolte oltre 400 firme dei residenti per fermare i lavori
