FOGGIA – Nuove polemiche sull’esclusione dell’aeroporto Gino Lisa dal progetto regionale “Puglia Attrattiva #mareAsinistra”, l’iniziativa promossa dalla Regione per favorire il rientro dei talenti pugliesi e attrarre investimenti. A denunciare quella che definisce l’ennesima penalizzazione per la Capitanata è Pasquale Cataneo, che critica l’assenza dello scalo foggiano dai desk informativi allestiti negli aeroporti di Bari e Brindisi.
Secondo Cataneo, la scelta rappresenta un’occasione persa per il territorio, che viene escluso da una vetrina strategica proprio nel periodo estivo, quando si concentrano i flussi turistici e dei pugliesi di ritorno.
L’esponente politico sottolinea inoltre il paradosso del coinvolgimento del Comune di Foggia, che figura tra i partner del progetto insieme ad altre amministrazioni, senza però essere riuscito a ottenere l’inserimento del Gino Lisa tra gli scali interessati dall’iniziativa.
«Come è possibile – osserva Cataneo – che un progetto regionale di questa portata promuova il futuro lavorativo e imprenditoriale dei giovani pugliesi soltanto attraverso gli aeroporti di Bari e Brindisi, ignorando completamente Foggia?».
Per Cataneo la vicenda evidenzia anche la debolezza della rappresentanza politica della Capitanata, accusata di non incidere nelle scelte regionali e di intervenire solo a decisioni ormai assunte.
«Non basta denunciare gli errori del passato – conclude –. Occorre evitare che le opportunità continuino a passare senza coinvolgere Foggia. È anche per questo che oltre un anno fa abbiamo lasciato quella coalizione. Lo spopolamento riguarda anche i 61 Comuni della Capitanata e il Gino Lisa dovrebbe essere parte integrante delle strategie regionali di sviluppo e promozione del territorio».
