FOGGIA – È scontro aperto all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza medica denunciano il fallimento della procedura di raffreddamento del conflitto e accusano la governance di una gestione giudicata irresponsabile e inaccettabile.
Al centro della protesta c’è l’ipotesi di cambiare i contratti collettivi, passando dal CCNL della sanità pubblica a quelli della sanità privata per personale e medici. Una scelta che, secondo i sindacati, comporterebbe una grave perdita di diritti, salari e tutele, con il rischio concreto di una fuga di operatori sanitari e di un indebolimento dei servizi assistenziali.
Annunciata una fase di conflitto permanente: oltre mille diffide per arretrati contrattuali, richieste di pagamento di decine di migliaia di ore di lavoro straordinario non retribuite e azioni legali imminenti. In assenza di risposte, è già prevista la proclamazione di uno sciopero generale per il 9 gennaio 2026.
I sindacati chiedono il ritiro immediato del cambio di CCNL, la sfiducia dell’attuale direzione e l’apertura di un tavolo a Roma con la Segreteria di Stato Vaticano. In programma anche una fiaccolata pubblica il 22 dicembre per difendere sanità, lavoro e diritto alla salute della comunità.
