SAN GIOVANNI ROTONDO – Con una lettera aperta ai dipendenti dopo la fiaccolata di protesta, il direttore generale dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, respinge le accuse sulla gestione dei contratti, definendo “ingiusta e priva di fondamento” la narrazione emersa. Il manager rivendica il pagamento di quasi 40 milioni di euro di debiti pregressi verso i lavoratori, l’erogazione di circa 10 milioni di risorse aggiuntive e investimenti tecnologici per 27,5 milioni. Gumirato chiarisce che la Fondazione è privata, non obbligata ad applicare il contratto pubblico, ricostruendo l’accordo sindacale del 2004 legato al finanziamento straordinario di 95 milioni. Esclude licenziamenti o tagli salariali e sottolinea che i livelli retributivi restano tra i più alti del Mezzogiorno, ribadendo l’impegno a continuare a investire sul personale nel piano strategico 2025-2029.
Casa Sollievo, la replica di Gumirato: “Accuse infondate, rispettati tutti gli accordi e investiti 63 milioni sul personale”
