Carpino, il piccolo paese che integra e riparte grazie all’accoglienza

CARPINO – Nel cuore del Gargano, Carpino rappresenta un modello virtuoso di accoglienza e integrazione. Il piccolo paese è al centro di un articolo del giornale della CEI Avvenire. Mentre nel Foggiano persistono grandi ghetti – annota il quotidiano – qui il Comune ha scelto un’altra strada: ospitare i lavoratori immigrati in case vere, ristrutturate e inserite nel tessuto urbano.

Il paese, oggi con 3.796 abitanti, conta 350 residenti stranieri e diverse centinaia di stagionali. Una presenza che permette di sostenere la raccolta delle olive, tenere aperte le scuole e riattivare attività commerciali. Il percorso è iniziato nel 2019 con l’“albergo diffuso”, grazie a fondi regionali. Ora, con circa 5 milioni del Pnrr, verranno realizzati altri 200 posti letto in 24 strutture ristrutturate, tutte all’interno del centro abitato. Previsti anche spazi comuni per socialità, formazione, assistenza e una mensa.

«Niente ghetti – ribadisce il sindaco Rocco Di Brina al quotidiano – ma integrazione reale e dignità». Una scelta premiata dai cittadini, che hanno rieletto il primo cittadino nel 2022. Mentre altri Comuni rinunciano ai fondi o restano bloccati dai ritardi, Carpino dimostra che un’accoglienza ben organizzata può diventare un’occasione di rinascita per l’intera comunità.

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