Caro carburante, allarme dei sindacati: blocchi in Capitanata, a rischio le imprese edili

FOGGIA – I presidi e i blocchi stradali contro il caro vita e l’aumento dei carburanti stanno mettendo in difficoltà le imprese dei settori edile, lapideo e affini in Capitanata. A lanciare l’allarme sono i segretari territoriali di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL, rispettivamente Savino Tango, Giuseppe Villani e Vincenzo Tarallo.

Le criticità maggiori si registrano nell’agro di Poggio Imperiale, nell’area di Cerignola e nel territorio di Foggia, dove le difficoltà di circolazione impediscono il regolare approvvigionamento di materie prime e materiali da costruzione. Numerose aziende sono costrette a rallentare o sospendere le lavorazioni, con possibili ripercussioni su occupazione, salari e scadenze contrattuali. I sindacati segnalano inoltre il rischio di ricorso agli ammortizzatori sociali e di difficoltà nella loro autorizzazione.

Le organizzazioni sindacali esprimono solidarietà alle famiglie colpite dal caro vita, ma chiedono al Governo, alla Prefettura e alle istituzioni competenti di intervenire con urgenza, favorendo il dialogo con i manifestanti e individuando soluzioni che consentano di ripristinare la circolazione delle merci e la continuità produttiva.

«Il diritto alla protesta deve poter convivere con il diritto al lavoro», sottolineano i tre segretari, chiedendo risposte concrete per evitare che l’emergenza economica si traduca in una nuova crisi occupazionale per la Capitanata.

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