Foggia Reporter

Continua il nostro viaggio tra i piccoli borghi della provincia di Foggia che confinano con le altre regioni, piccoli centri abitati che si estendono su alte montagne offrendo panorami mozzafiato. Questa volta vi portiamo a Carlantino.

Il piccolo centro di Carlantino si sviluppa all’estremo limite settentrionale della Puglia offrendo una vista stupefacente su tutto il territorio della Capitanata. Il toponimo del borgo deriva dal nome di persona, Carlo Gambacorta, detto Carlentino.

Carlantino si estende adagiandosi lungo una collina della valle del fiume Fortore e sovrasta il lago di Occhito, tra i più grandi invasi artificiali europei. Il borgo, situato all’estremo ovest della provincia, al confine con quella di Campobasso, dista in linea d’aria circa 58 chilometri da Foggia e circa 42 da Campobasso.

Crediti Foto: puglia.com

Gli abitanti si chiamano Carlantinesi. Il primo nucleo urbano si formò alla fine del ‘500, intorno ad un casale del ‘400 denominato San Giovanni Maggiore, ad opera di Carlo Gambacorta, feudatario della vicina Celenza Valfortore, con lo scopo di estendere e popolare il suo feudo.

Il piccolo centro storico di Carlantino si snoda intorno alla Chiesa di San Donato che custodisce al suo interno la Pala raffigurante la Madonna delle Grazie, e si sviluppa in tantissime viuzze e stradine nelle quali diventa piacevole perdersi per vivere ore spensierate in un borgo che sembra catapultarci fuori dal tempo.

Tra i suoi vicoli, le sue storie, i suoi volti e le sue case il tempo sembra essersi fermato. Se decidete di trascorrere una giornata a Carlantino non potete non assaggiare la cucina locale. Ottimi formaggi, vino, saporiti insaccati e diverse pietanze condite con il pregiato olio extravergine d’oliva renderanno la vostra visita ancora più piacevole.