FOGGIA – Esplode il caso PIAO a Palazzo di Città, aprendo un nuovo fronte di crisi politica e amministrativa. Nella mattinata, i consiglieri comunali Italo Pontone (PD), Mino Di Chiara (PSI) e Giovanni Quarato (M5S), tutti presidenti di Commissione, hanno chiesto la sospensione immediata dell’iter di approvazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione, che comprende anche il piano triennale delle assunzioni.
Alla base della richiesta, la mancanza di confronto preventivo con le Commissioni consiliari e i dubbi sulla solidità del provvedimento, aggravati dal parere negativo espresso dal Servizio Economico Finanziario. Secondo i tre esponenti della maggioranza, si tratta dell’ennesimo segnale di scollamento tra Giunta e Consiglio, con il rischio di minare la legittimità dell’atto.
Il nodo principale riguarda proprio la sostenibilità economica del piano: il dirigente finanziario ha evidenziato l’assenza di adeguata copertura per le oltre 150 assunzioni previste nel triennio, mettendo in guardia su possibili squilibri di bilancio, soprattutto negli anni successivi.
Non mancano critiche anche sul metodo politico. Diverse forze della coalizione contestano una gestione troppo accentrata del dossier da parte della sindaca Maria Aida Episcopo e dell’assessora al Personale Daniela Patano, accusate di aver escluso sia la maggioranza sia le organizzazioni sindacali dal confronto.
I consiglieri chiedono ora chiarezza sui pareri tecnici e una discussione urgente nelle Commissioni competenti, lasciando intendere anche la possibilità di mettere in discussione la guida dell’assessorato.
Con il PIAO diventato uno dei dossier più delicati della verifica politica in corso, lo scenario resta aperto: tra richieste di stop, tensioni interne e rilievi tecnici, il Comune potrebbe essere costretto a rivedere profondamente il piano per renderlo compatibile con i vincoli di bilancio e ristabilire un equilibrio politico nella maggioranza.
