Caldo estremo: Decaro firma l’ordinanza per il lavoro all’aperto

Stop dalle 12.30 alle 16.00 nei giorni con rischio “ALTO” su Worklimate

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per prevenire i rischi sanitari derivanti dall’esposizione prolungata a temperature elevate e radiazione solare durante gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi, connessi ai cambiamenti climatici.

Abbiamo anticipato quest’anno l’ordinanza così come ne abbiamo prorogato la validità fino al mese di settembre – spiega il presidente Decaro – perché ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a temperature torride e a fenomeni estremi che in casi di esposizioni prolungate possono determinare anche un pericolo per la salute. Questo provvedimento intende essere innanzitutto una tutela per i lavoratori più esposti e un incentivo a mettere in campo nuovi modelli organizzativi di lavoro che garantiscano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori senza creare danni alle attività. La salute delle persone è un diritto assoluto che intendiamo mettere al primo posto”.

L’ordinanza è stata adottata sulla base delle evidenze epidemiologiche e scientifiche in materia di stress termico e delle previsioni del sistema Worklimate, sviluppato da INAIL e CNR, con particolare riferimento ai lavoratori impegnati in attività outdoor o in ambienti termici severi.

Le disposizioni si applicano ai lavoratori del settore agricolo e forestale, florovivaistico, delle serre e dei tunnel agricoli, delle cave, dei cantieri edili e stradali, della logistica urbana e delle consegne all’aperto svolte con velocipedi, ciclomotori o altri mezzi (rider), e a tutte le ulteriori attività all’aperto caratterizzate da esposizione prolungata al sole e significativo impegno fisico.

È fatto divieto di svolgere attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole o a condizioni microclimatiche severe, nella fascia oraria dalle ore 12.30 alle ore 16.00, limitatamente ai giorni in cui la mappa Worklimate riferita a “lavoratori esposti al sole – attività fisica intensa”, fascia oraria delle ore 12.00, segnali un livello di rischio “ALTO”.

Il monitoraggio deve essere effettuato quotidianamente tramite il portale ufficiale www.worklimate.it prima dell’avvio delle attività.

Il datore di lavoro deve rimodulare gli orari privilegiando le fasce meno calde, assicurare pause in aree ombreggiate con acqua potabile fresca, ridurre l’impegno fisico e favorire la rotazione, fornire indumenti traspiranti e protezioni solari, garantire informazione multilingue sui rischi da calore e sui sintomi del colpo di calore, promuovere il sistema di sorveglianza reciproca tra lavoratori e adottare misure specifiche per i soggetti vulnerabili indicati dal medico competente.

Particolare attenzione è prevista per età avanzata, gravidanza, patologie croniche, assunzione di farmaci che aumentano la suscettibilità al calore e condizioni di fragilità sociale, linguistica o abitativa. Il medico competente può disporre limitazioni temporanee, con conseguente rimodulazione degli orari, assegnazione a mansioni compatibili o esclusione temporanea dalle lavorazioni più esposte.

L’ordinanza ha efficacia immediata e resta valida fino al 15 settembre 2026 su tutto il territorio regionale. La violazione comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 650 del codice penale, salvo che il fatto non costituisca reato più grave. Restano fermi gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di valutazione del rischio microclimatico.

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