FOGGIA – Il Tribunale di Bari, Terza sezione misure di prevenzione, ha disposto la revoca dell’amministrazione giudiziaria nei confronti del Calcio Foggia 1920, chiudendo dopo 14 mesi una fase iniziata nel maggio 2025.
La società rossonera era stata il primo club calcistico italiano sottoposto a una misura di prevenzione antimafia, nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia su presunte estorsioni mafiose ai danni dell’ex presidente Nicola Canonico e di alcuni dirigenti dell’epoca. Per quegli episodi, risalenti al 2023 e al 2024, tre persone sono state condannate in primo grado.
Il provvedimento, già prorogato di due mesi e in scadenza a fine luglio, è stato revocato dal Tribunale dopo la valutazione positiva del programma di sostegno e bonifica aziendale realizzato durante l’amministrazione affidata a Vincenzo Vito Chionna.
Secondo i giudici, non sussistono più le condizioni che avevano determinato l’applicazione della misura e non vi sono presupposti per un’ulteriore proroga. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato del club Roberto De Rossi, che ha sottolineato come l’amministrazione giudiziaria sia una misura temporanea, finalizzata al recupero della legalità dell’impresa, e come nel caso del Foggia Calcio non fossero più presenti le condizioni per mantenerla. Con la decisione del Tribunale, il club rossonero può dunque tornare alla gestione ordinaria, dopo un periodo caratterizzato da controlli e interventi finalizzati al rafforzamento della trasparenza societaria.
