Cultura e territorio

Borgo Segezia, quel centro rurale a due passi da Foggia simbolo dell'architettura fascista

Foggia – A circa dodici chilometri a sud ovest di Foggia, sorge un piccolo e caratteristico borgo rurale, immerso nella campagna pugliese, Borgo Segezia, una frazione del capoluogo dauno che si sviluppa lungo la direttrice per Napoli in adiacenza alla strada statale 90 delle Puglie.

Ieri, domenica 24 marzo 2019, gli ospiti del press tour di ‘Foggia Svelata‘, organizzato dal Comune di Foggia, hanno visitato il borgo rurale progettato dall’architetto Concezio Petrucci, esempio di architettura del Ventennio, tra le ceramiche di Vietri della Chiesa dell’Immacolata di Fatima, l’imponente campanile, gli uffici dell’O.N.C. e la Casa del Fascio.

Il nostro territorio fu interessato dal grande piano di bonifica del Tavoliere, solennemente annunciato da Mussolini a Foggia l’8 settembre 1934. Nei territori risanati dal regime furono costruiti borghi di fondazione per servire le numerose case coloniche, abitate da famiglie di agricoltori. Tra il 1934 e il 1935, tuttavia, verrà attuato soltanto il borgo La Serpe (attuale Borgo Mezzanone) e in seguito le borgate di Tavernola e Siponto.

Successivamente, tra il 1937 e il 1938, fu rilanciato dal regime il piano di bonifica: obiettivo principale del nuovo piano è la realizzazione di nuovi centri comunali e di borgate rurali. Araldo di Crollanza, presidente dell’ONC (Opera nazionale combattenti), incarica Concezio Petrucci, della redazione del Piano di Appoderamento del Tavoliere.

Borgo Segezia, un luogo a pochi chilometri da Foggia in cui sentirsi fuori dal tempo

Nel gennaio del 1939, l’Opera Nazionale Combattenti dette inizio, sul progetto del Petrucci, alla realizzazione del centro rurale di Borgo Segezia, inaugurato il 29 settembre del 1942.

Il disegno finale del Petrucci ha la forma di una croce greca, aperta verso la campagna. Il nucleo centrale di Borgo Segezia è costituito da una piazza rettangolare nella quale confluiscono due assi viari perpendicolari tra loro. Tutti gli edifici si sviluppano intorno a questa grande piazza; i più interessanti sono sicuramente il Palazzo Comunale, la Chiesa e il suo alto e caratteristico campanile.

La Chiesa di Borgo Segezia, dedicata all’Immacolata di Fatima, è impreziosita da una facciata in pietra di Trani con incastonate formelle in ceramica di Vietri, l’alto campanile, invece si presenta con una struttura alta e snella, è costituito da nove piani a loggiato e termina con una cuspide conica coperta di maioliche. Il campanile domina l’intero agglomerato, guardando dall’alto il piccolo borgo rurale.

Crediti Foto: Foggia Svelata

Fonte: https://www.viaggiareinpuglia.it

http://manganofoggia.it


Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

Articoli correlati

Back to top button
Close

Sostenerci è facile

Per favore, disabilita AdBlock