BORGO MEZZANONE – L’obiettivo è quello di rigenerare e restituire alla comunità la Villa Comunale di Borgo Mezzanone, da tempo in stato di abbandono e inutilizzo. Per questo, la comunità locale della borgata si è data da fare per dare inizio al progetto “Si può fare”, che punta alla rigenerazione partecipata dello spazio verde affidandosi a quattro parole chiave: installiamo, piantiamo, coloriamo, costruiamo. Piccoli e grandi, italiani e migranti, si sono dati da fare nel corso del primo laboratorio partecipato che si inserisce all’interno delle attività del “Centro Servizi Stazioni di Posta” che opera a Borgo Mezzanone già da diversi mesi, ponendo al centro dell’intervento i temi dell’inclusione, della partecipazione e della cura dei beni comuni. L’intervento si svolge in collaborazione con le realtà del territorio, come la parrocchia Santa Maria del Grano e San Matteo Apostolo, e prevede la realizzazione di azioni concrete di riqualificazione dell’area verde. In particolare, i laboratori pratici che coinvolgono la comunità sono finalizzati alla pittura e al recupero delle panchine presenti nella Villa Comunale di Borgo Mezzanone, nonché alla progettazione e costruzione di arredi urbani utilizzando materiali di riciclo. «Queste attività avranno una duplice valenza: da un lato migliorare l’aspetto e la fruibilità dello spazio pubblico, dall’altro sensibilizzare i partecipanti sui temi della sostenibilità ambientale e del riuso creativo» spiegano i promotori dell’intervento.
Le attività laboratoriali proseguiranno nelle giornate del 4, 11, 16 e 25 giugno a partire dalle ore 16.00. L’attività si concluderà con un evento finale di restituzione alla comunità dello spazio pubblico. Nell’attività di rigenerazione della Villa Comunale sono coinvolti attivamente gli utenti dello sportello Stazioni di Posta” in Viale delle Rose n. 35, in un’ottica di acquisizione di competenze e cittadinanza attiva, insieme ai bambini delle scuole del territorio, alle associazioni locali e a tutti i cittadini della borgata che vorranno prendere parte alle attività, con l’idea di sviluppare un maggiore senso di appartenenza al territorio e responsabilità verso i beni comuni. La partecipazione congiunta di persone di diverse età, provenienze e vissuti rappresenta un elemento centrale del progetto, perché favorisce occasioni di incontro, scambio e costruzione di legami sociali. Stazione di Posta nasce come luogo di prossimità, di prima accoglienza e di orientamento, rivolto a persone che vivono situazioni di fragilità sociale, economica o abitativa. Non si tratta di un semplice sportello, ma di uno spazio aperto in cui potersi avvicinare ai servizi in modo semplice e diretto, senza barriere e con la certezza di trovare un ascolto competente e non giudicante.
Frutto di una co-progettazione tra l’Ambito Territoriale dei Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta e l’ats composta da cooperativa sociale Medtraining (ente capofila), Confraternita di Misericordia Borgo Mezzanone Odv, Proloco Borgo Mezzanone Aps, Associazione culturale Fatoma Yaiw, il “Centro servizi Stazioni di Posta” èsostenuto dal PNRR – Missione 5 – Componente 2.2 Sub Investimento 1.3.2 finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU. Il progetto Stazioni di Posta, infatti, vuole favorire la creazione di una rete di supporto alla popolazione senza dimora e in povertà estrema, finalizzata alla riduzione della marginalizzazione e al miglioramento nell’accesso ai servizi territoriali, costituita da una serie di azioni coordinate e integrate che coinvolgano diversi attori, tra cui enti pubblici, organizzazioni non profit, servizi sociali e comunità.
