Ballottaggi 2019: ecco come si vota

Vademecum per il voto.

Foggia Reporter

Al secondo turno delle elezioni amministrative, nei comuni sopra i 15mila abitanti, vince il candidato Sindaco che ottiene più voti e, in caso di parità assoluta, viene eletto il candidato più anziano d’età. La procedura di voto è semplice.

Per esprimere la propria preferenza bisogna tracciare un segno sul rettangolo entro il quale è indicato il nome del candidato prescelto. Si considera valido anche il voto espresso con una croce sul simbolo di una o più liste collegate al candidato sindaco che si vuole votare. In maniera analoga, si ritiene valido anche il voto per un candidato sindaco espresso anche con più segni sul nominativo e/o su uno o più simboli di liste collegate. Ma non si può votare un candidato e una lista che non sia collegata al suo nome, questo perché per il ballottaggio non è previsto il voto disgiunto, che era invece accettato al primo turno. La scheda che presenta un segno sul nome di un candidato sindaco e uno anche sul simbolo della lista che appoggia l’altro candidato è invece considerata nulla

Intanto, il Comune di Foggia, ricorda ai cittadini che non sono in possesso di alcun documento di identità personale che gli uffici di Anagrafe rimarranno aperti con i seguenti orari:
-l’ufficio di Palazzo di Città sarà aperto continuativamente dalle ore 8 alle ore 23;

-l’ufficio della 1^ Circoscrizione Arpi-Croci Nordi (Viale Candelaro 102) dalle ore 8 alle ore 15;

-l’ufficio della 3^ Circoscrizione Camporeale-San Lorenzo (Piazza Giovanni XXIII n. 1) dalle 15 alle 22.

Si ricorda che per votare sarà possibile esibire la carta d’identità anche se scaduta da non più di tre anni o un altro documento di identificazione rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, purché munito di fotografia. Pertanto, le carte d’identità e gli altri documenti di identificazione, pur se scaduti da non più di tre anni, sono validi se possono assicurare la precisa identificazione del votante. È anche previsto che, in mancanza di idoneo documento di identificazione, uno dei membri del seggio che conosca personalmente l’elettore possa attestarne l’identità e, se nessuno dei membri del seggio è in grado di accertarne l’identità, l’elettore può presentare un altro elettore del Comune, noto al seggio, che ne attesti l’identità. Tenendo conto che la consegna della carta d’identità elettronica avviene dopo 6 giorni lavorativi dall’emissione, il Ministero dell’Interno -con la circolare n. 2/2018- ha equiparato la ricevuta della richiesta della carta d’identità elettronica (che contiene foto del titolare, dati anagrafici dello stesso, numero della carta d’identità e timbro del Comune) a documento valido ai fini del riconoscimento dell’elettore.