BARI – L’autonomia differenziata riaccende lo scontro tra Governo e Mezzogiorno. Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri delle prime intese con Liguria, Veneto, Lombardia e Piemonte, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, annuncia il ricorso alla Corte costituzionale per contrastare il provvedimento.
«Se il Governo intende portare avanti questo scellerato disegno, la Puglia farà ricorso alla Corte costituzionale», ha dichiarato Decaro, ribadendo la contrarietà della Regione. «Non intendiamo far pagare ai nostri concittadini il prezzo di una cambiale elettorale interna alla maggioranza. Queste intese rappresentano un vero e proprio scippo ai diritti dei residenti nelle regioni più fragili». Nel mirino soprattutto le possibili conseguenze sui servizi essenziali e sulla sanità, con il rischio di accentuare le disparità territoriali. Decaro teme che le Regioni più ricche possano attrarre medici e infermieri offrendo retribuzioni e condizioni economiche difficilmente sostenibili per il Mezzogiorno. Il governatore invita quindi tutti i parlamentari eletti in Puglia, al di là degli schieramenti politici, a sostenere la mobilitazione contro le intese. «Non possiamo consentire che si sottraggano risorse, medici e infermieri a vantaggio delle aree più ricche», ha affermato, denunciando il rischio di indebolire il principio di solidarietà nazionale.
