CERIGNOLA – Smontavano auto rubate per rivenderne i componenti, spedendoli anche in Polonia. È il sistema che, secondo la Procura di Foggia, sarebbe stato messo in piedi da un’organizzazione attiva soprattutto a Cerignola. Sono 18 le persone coinvolte nell’inchiesta, convocate davanti al gip per gli interrogatori preventivi del 10 e 11 novembre.
Secondo gli investigatori, tra settembre 2024 e marzo 2025 il gruppo avrebbe agito con compiti distinti, dalla custodia dei veicoli al loro smontaggio, fino al trasporto dei ricambi all’estero. Tra i componenti commercializzati figurerebbero airbag, portiere, gruppi sterzo e dispositivi elettronici provenienti da diverse marche automobilistiche. In alcuni casi, le spedizioni sarebbero state accompagnate da documenti falsi. Nell’inchiesta compare anche un episodio di presunta tentata estorsione, risalente al gennaio 2025, durante il quale un indagato avrebbe avanzato una richiesta di denaro accompagnandola con minacce, tra cui una di morte. La Procura ha chiesto l’applicazione di misure cautelari. Gli indagati potranno ora rispondere alle contestazioni, presentare elementi a propria difesa o avvalersi della facoltà di non rispondere. Le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie.
