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Torremaggiore, annullato in un liceo l’incontro con lo scrittore ebreo Roberto Matatia: è caso nazionale

Lo scrittore Roberto Matatia era stato invitato per parlare delle leggi razziali al liceo Fiani-Leccisotti ma non tutti i docenti avrebbero gradito l'invito

Torremaggiore – È diventato un caso nazionale quello che vede protagonista il liceo Fiani-Leccisotti di Torremaggiore, nel quale lo scrittore ebreo faentino Roberto Matatia avrebbe dovuto parlare di una delle pagine più nere e dolorose della storia italiana, le leggi razziali. Tuttavia l’invito sembrerebbe esser stato ritirato, in quanto, secondo quanto lo stesso scrittore ha dichiarato al sito ufficiale della Comunità ebraica di Milano, alcuni docenti della scuola non avrebbero gradito l’invito dello scrittore, sostendendo che a scuola non si fa politica.

Roberto Matatia sta girando le scuole italiane con il suo libro “Storia di un ebreo di provincia, di sua moglie e dei suoi tre figli negli anni del fascismo (Giuntina)”, nel quale racconta agli studenti il dramma della sua famiglia e di tutti gli ebrei che durante il fascismo furono emarginati dalla società e poi deportati nel campo di concentramento di Auschwitz.

«Sono stato contattato – ha raccontato lo scrittore al sito della Comunità ebraica di Milano – da una insegnate del liceo classico Fiani-Leccisotti di Torremaggiore, in provincia di Foggia, per andare a parlare, come faccio sempre, della mia famiglia e degli ebrei durante il fascismo, e ho accettato con entusiasmo. Dopo alcuni giorni però, non avendo più notizie, ho chiamato la docente che, con profondo imbarazzo, mi ha detto che l’iniziativa, che pure aveva ricevuto il plauso del preside, era stata rifiutata da altri docenti perché, a dir loro, “invitare a relazionare un ebreo è una scelta politica e, a scuola, non si fa politica”».

Questo caso sta facendo molto discutere non solo nella cittadina di Torremaggiore, ma in tutta Italia, eppure da quanto trapela dalle parole del dirigente scolastico del liceo Fiani-Leccisotti, Giancarlo Lamedica, è una polemica inutile che non ha motivo di esistere, è solamente frutto di un equivoco.

«Mi dissocio fermamente – ha detto il dirigente scolastico – da qualunque episodio che involontariamente abbia in qualche modo offeso e strumentalizzato il notevole valore umano, storico e culturale della testimonianza e del suo impegno civile […] Pertanto, rinnovo personalmente l’invito allo scrittore Roberto Matatia a portare la sua preziosa testimonianza presso l’I.S.I.S.S. “Fiani – Leccisotti” nello sforzo comune di costruire una solida coscienza civica e democratica nelle giovani generazioni».

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