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Striscia la Notizia a Manfredonia: Pinuccio indaga sulla discarica nel Candelaro

Pinuccio di Striscia la Notizia arriva a Manfredonia per fare chiarezza sulla discarica nel fiume Candelaro

Manfredonia – Ieri sera è andata in onda una puntata del telegiornale satirico più seguito dagli italiani, Striscia la Notizia, tra i vari servizi è stato trasmesso quello dell’inviato barese Pinuccio, che con la sua ironia irriverente e tagliente ha provato a far chiarezza su una triste e pericolosa condizione che riguarda il nostro territorio, più precisamente il comune di Manfredonia e il fiume Candelaro.

Il fiume Candelaro è un corso d’acqua lungo ben 70 km, ed è utilizzato per l’irrigazione dei campi. I suoi affluenti sono il canale Radicosa, il torrente Triolo, il torrente Salsola e il torrente Celone, ma da qualche anno sembra avere un ulteriore ospite, il cosiddetto rio blanco, di cui parla Pinuccio nel suo servizio, uno scarico del depuratore che sta causando ingenti danni al turismo.

Questa estate, infatti, il comune di Manfredonia ha dovuto emandare un divieto di balneazione per eccesso di escherichia coli nell’acqua, divieto che ha creato non pochi danni alle strutture balneari. “Siamo stanchi di questa situazione – affermano i residenti ai microfoni di Striscia la Notizia -, quasi ogni anno viene fuori questo problema”.

Ogni anno una strana schiuma bianca inonda il fiume verso il mese agosto e crea numerosi danni e odori nauseanti. La situazione è ancora più incresciosa se pensiamo che questo rio blanco confini con una riserva del WWF e che dopo solo 400 metri arrivi a sfociare in mare.

Il mese scorso vi avevamo già parlato di questo problema: un tavolo tecnico-istituzionale si era riunito a settembre presso l’Acquedotto Pugliese per fare il punto sullo “stato di salute” del torrente Candelaro, con foce nel Golfo di Manfredonia.

“Nel bacino del torrente versano le proprie acque 16 impianti di depurazione gestiti da Acquedotto Pugliese che funzionano regolarmente e sono soggetti a limiti previsti dalla normativa vigente e dal Piano Regionale di Tutela delle Acque”, afferma l’Aqp.

Si tratterebbe di un problema temporaneo, spiegano dall’Acquedotto Pugliese, e noi, come Pinuccio, ci auguriamo che sia davvero così.

 

 

 

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