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Foggia, premiato Giuseppe Falcone, l’infermiere che salvò un paziente che voleva suicidarsi

"Un esempio di generosità e impegno che travalica il dovere d’ufficio", così ha definito il primo cittadino Giuseppe Falcone

Molti lo definiscono “l’eroe del Riuniti”, ed effettivamente Giuseppe Falcone, l’infermiere che lo scorso 10 settembre ha tratto in salvo un paziente della Struttura di Gastroenterologia che voleva togliersi la vita, è un uomo che ha rischiato la propria vita per salvarne un’altra e merita di essere definito in questo modo.

Un gesto coraggioso che il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha voluto riconoscere premiando, questa mattina a Palazzo Città, l’infermiere degli Ospedali Riuniti originario di Monte Sant’Angelo. “Un esempio di generosità e impegno che travalica il dovere d’ufficio”, così ha definito il primo cittadino Giuseppe Falcone. Ma Landella non è il solo ad aver ammirato il gesto del paramedico: due settimane fa il web era tempestato di commenti positivi che vedevano come protagonista proprio l’eroico infermiere che ha stresso a sè, scavalcando la finestra del quarto piano dell’atrio principale del reparto, il paziente che stava per lanciarsi nel vuoto.

Poteva essere una doppia tragedia e invece sarà una storia che ricorderemo con il sorriso, perchè non è facile trovare uomini disposti a mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella di altri. «Credo che un gesto del genere vada premiato perchè i pazienti non vanno solo curati ma anche ascoltati – precisa Landella -. I problemi spesso vanno oltre la patologia, chi si ricovera ha bisogno prima di tutto di umanità e sensibilità».

 

 

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