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Da Bari in arrivo 140mila euro per i laboratori urbani di San Giovanni Rotondo

Il progetto è stato finanziato per un importo di quasi 140mila euro

San Giovanni Rotondo  Un altro finanziamento ottenuto dall’Amministrazione comunale. Con determina dirigenziale, la Regione Puglia ha comunicato l’inserimento del progetto presentato dal Comune nella graduatoria relativa all’avviso pubblico “Laboratori Urbani in rete“. Il progetto è stato finanziato per un importo di quasi 140mila euro. Fondi che permetteranno lavori “di rifunzionalizzazione degli spazi interni ed esterni” dei laboratori urbani Artefacendo.

«L’inserimento in graduatoria è un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, che ha saputo intercettare numerosi fondi che hanno permesso di attivare varie azioni. La riqualificazione dei laboratori urbani comporterà, tra l’altro, una diminuzione dei costi sostenuti dal Comune, oltre a rendere più vivibili gli spazi fruiti dagli utenti», afferma il sindaco Costanzo Cascavilla.

Il finanziamento regionale consentirà di potenziare le attività all’intero della struttura, come la web agency MooLab, la web school InnoAttiva e la mappatura dei cervelli in fuga dalla Capitanata, con il progetto  “Capitanata chiama“. Oltre a garantire un adeguato livello di attrezzatura e arredi per le attività d’ufficio.

«L’approvazione del progetto permetterà di dare una risposta alla maggiore criticità riscontrata all’interno del laboratorio, cioè quella legata allo scarso efficientamento energetico della struttura, che comporta notevoli consumi di gas e di energia elettrica, senza garantire standard confortevoli per l’utenza e gli operatori. Abbiamo, in questo senso, raggiunto un doppio risultato: migliorare i livelli di sicurezza e ridurre i costi di gestione della struttura», sostiene l’assessore alle politiche energetiche Antonio Girolamo D’Addetta.

In particolare sono previsti interventi per la realizzazione di un cappotto termico sulle pareti esterne, una installazione di un impianto fotovoltaico da 6 Kw e di testine termostatiche sugli elementi scaldanti presenti. È prevista anche l’abbassamento delle volte mediante l’installazione di pannelli in cartongesso coibentati e il rifacimento della pavimentazione esterna. La struttura, dopo gli interventi, passerà dall’attuale classe energetica E alla A2.

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