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Conte in visita presso ‘Gli angeli di Padre Pio’

Sabato prossimo, il premier Conte visiterà la struttura 'Gli angeli di Padre Pio' di San Giovanni Rotondo e dialogherà con i degenti

Sabato prossimo, il premier Conte visiterà la struttura ‘Gli angeli di Padre Pio’ di San Giovanni Rotondo

Una folta rappresentanza di tutti gli altri presidi territoriali della Fondazione, aspetterà l’arrivo del Premier nel piazzale antistante l’ingresso principale del Presidio “Gli Angeli di Padre Pio”.

Il programma della visita prevede un breve tour all’interno della struttura per conoscere e ascoltare più da vicino gli assistiti ricoverati, l’imponente dotazione tecnologica, la notevole professionalità dei suoi operatori e l’accogliente confort alberghiero che hanno fatto di questa struttura un fiore all’occhiello nel mondo della riabilitazione della Puglia e dell’Italia intera.

A seguire, il Presidente del Consiglio si fermerà con la governance della Fondazione per ascoltare tutte le istanze che provengono da questo settore ed in particolare da “Gli Angeli di Padre Pio”.

Infatti, il Presidente Colacelli anche in qualità di Responsabile Regionale dei Centri di Riabilitazione ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari) consegnerà al Premier Conte un “report” riassuntivo di tutti i problemi che attanagliano gli enti riabilitativi come la Fondazione, non solo in Puglia ma anche in tutta Italia.

Tante le contraddizioni di un piano ministeriale d’indirizzo per la riabilitazione mai pienamente attuato, ma già da revisionare, regolamenti di accreditamento e sistemi tariffari di remunerazione disomogenei tra regioni che determinano, di riflesso, una qualità erogativa inevitabilmente diversa per i cittadini italiani che si rivolgono ai servizi riabilitativi, una determinazione tariffaria, su base regionale, che spesso è lontana dai costi effettivi di erogazione delle prestazioni e delle reali necessità tecnologiche che, negli anni, hanno avuto senz’altro un’evoluzione applicativa notevole.

Certo, la governance dell’ente conosce bene le competenze statali e quelle regionali in materia sanitaria, soprattutto dopo la modifica del Titolo V, ma è ferma volontà del Presidente e del CdA, evidenziare al Presidente del Consiglio le difficoltà che incontrano gli Enti come la Fondazione nel voler erogare prestazioni riabilitative efficaci, efficienti e appropriate, ovvero in una sola parola, di qualità.

Tariffe di remunerazione tra le più basse d’Italia, assegnazione dei volumi delle prestazioni solo su base storica e non su indicatori meritocratici, fabbisogni sottostimati e fermi ad anni scorsi, scarso coinvolgimento ai tavoli specifici degli attori principali dove invece si prediligono professionalità autorevoli, ma spesso lontane dalle reali esigenze gestionali e organizzative di queste strutture.

Ma il quesito principale che sarà posto a Conte, sarà lo stesso che è stato posto più volte all’Assessore regionale alla sanità, al Dipartimento della Salute della Regione Puglia e alla ASL FG, ovvero quello riferito alla lunghissima e ormai ingestibile lista d’attesa del presidio.

Sono ben 600 le persone infatti, provenienti da ogni parte d’Italia, che attendono di essere ricoverate.

Persone che sono disposte ad aspettare anni e che non vogliono andare altrove.

Di fronte a tali richieste che certificano inequivocabilmente il merito, la qualità percepita, l’accoglienza e l’assistenza della struttura, è interessante conoscere quali soluzioni sono praticabili nell’immediato.

Alla visita sarà presente, perché invitato e perché interessato al know how del presidio, anche il Direttore Generale dell’INAIL Giuseppe Lucibello.

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