FOGGIA – Video call interattive nella virtual room in cui ginecologi, pediatri e ostetriche offriranno supporto, informazioni e consigli alle neomamme che allattano al seno, per superare gli ostacoli legati agli spostamenti necessari a raggiungere i Presidi Ospedalieri. ASL Foggia lancia il nuovo percorso dal titolo “Allattamento al seno: informazione, sostegno e prossimità”, in occasione della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno (SAM), in programma dall’1 al 7 ottobre 2026.
MODELLO INNOVATIVO
La novità scaturisce dalla collaborazione tra il Dipartimento Materno Infantile, diretto dal Dottor Antonio Lacerenza, e la Struttura Semplice a valenza Dipartimentale Formazione aziendale e Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), diretto dalla Dottoressa Angela Fiadino, ed è rivolto alle donne che, per motivi familiari, di lavoro o per distanza geografica, non riescono a partecipare agli incontri in presenza dedicati all’allattamento al seno.
Il modello innovativo si inserisce nel quadro delle iniziative finalizzate alla promozione della salute del neonato e della madre ed è in linea il tema scelto per il 2026 dalla World Alliance for Breastfeeding Action (WABA), “Allattare per un inizio sostenibile della vita: rafforziamo ciò che funziona”. Un invito a valorizzare le esperienze maturate, consolidare le buone pratiche e rafforzare la collaborazione tra professionisti sanitari, associazioni, famiglie e comunità.
VIRTUAL ROOM
Usando smartphone, tablet o computer, le neomamme potranno seguire gli incontri da casa e confrontarsi e con gli specialisti di ASL Foggia in collegamento nella virtual room per ricevere indicazioni pratiche sulla gestione dell’allattamento.
Ginecologi, ostetriche e pediatri forniranno consigli pratici e personalizzati per sciogliere dubbi su come avviare e proseguire l’allattamento, sull’attacco corretto del bambino al seno, sulla gestione delle eventuali difficoltà e timori che possono emergere soprattutto nelle prime settimane.
I nuovi strumenti di comunicazione consentiranno di ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle informazioni e rafforzare la rete di sostegno alle famiglie, raggiungendo anche i piccoli comuni e le aree interne della Capitanata.
