FOGGIA – Nuovi percorsi psicologici e psicoeducativi per persone con disturbi dello spettro autistico, puntando su Autonomia, Qualità della vita, Inclusione, Lavoro ed Energia. E’ questo l’obiettivo del progetto “A.Q.U.I.L.E”, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale con il coinvolgimento della Neuropsichiatria dell’infanzia, dell’Adolescenza e dell’età della transizione assieme alla Psicologia clinica e nasce dalla co-progettazione con l’associazione iFun.
A.Q.U.I.L.E”, attuato in coerenza con le linee guida della Regione Puglia (DGR 627/2023 e 628/2023), si basa su un modello di presa in carico multidisciplinare e territoriale, ed è rivolto a persone con disturbo dello spetto autistico da zero a 25 anni.
GLI OBIETTIVI
Attraverso l’integrazione tra ambito sanitario, educativo e sociale, il progetto mira a promuovere autonomie personali e sociali, favorire l’inclusione nei diversi contesti di vita e sostenere il percorso di transizione verso l’età adulta, con attenzione particolare alla fase adolescenziale.
In particolare, “A.Q.U.I.L.E” sviluppa:
- programmi di potenziamento delle risorse individuali per il miglioramento delle autonomie;
- interventi di terapia occupazionale e formazione lavorativa;
- percorsi strutturati di inserimento sociale;
- sostegno dell’équipe psicosociale ai fini dell’integrazione e dell’inclusione lavorativa.
COME DI ACCEDE
Lo Sportello Autismo, inaugurato il 18 dicembre 2024, ha sede presso il Servizio di Neuropsichiatria Infantile, in via Montegrappa, 25, a Foggia (secondo piano).
Si può accedere in modo diretto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13, oppure telefonando ai numeri 0881-884771 oppure 0881-884772.
AUTONOMIA E INCLUSIONE SOCIALE
“Con il progetto “A.Q.U.I.L.E.” ASL Foggia intende rafforzare il modello di presa in carico globale e continuativa per accompagnare gli utenti con disturbo dello spettro autistico e i familiari”, dichiara Savino Dimalta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale. “L’obiettivo – spiega – è costruire percorsi personalizzati che guardino concretamente al progetto di vita, all’autonomia e alla piena partecipazione sociale dei singoli. In questa prospettiva – prosegue Dimalta – è fondamentale la collaborazione strutturata con gli enti del Terzo Settore, che rappresentano un presidio essenziale sul territorio e un partner strategico nella co-progettazione e nell’attuazione degli interventi”.
“L’acronimo scelto per il progetto riassume la volontà di mettere al centro la persona, per valorizzarne le potenzialità attraverso azioni orientate all’inclusione sociale e nel mondo del lavoro”, afferma Maurizio Alloggio, Presidente dell’Associazione iFun. “La co-progettazione con ASL Foggia è esempio concreto di come la sinergia tra pubblico e Terzo Settore possa generare risposte aderenti ai bisogni degli utenti e dei lori familiari. ASL Foggia – conclude Alloggio – ha erogato integralmente tutti i rimborsi per le terapie sostenute dalle famiglie riducendo i tempi di attesa”.
