ASL Foggia rinnova il proprio impegno nella promozione della prevenzione oncologica con l’obiettivo di ampliare le adesioni fra la popolazione target, partendo dai dati registrati nel 2025 per lo screening del carcinoma del colon-retto e dalla differenza di genere.
IL REPORT DELLE ADESIONI
Da gennaio, su 73.375 inviti rivolti ai cittadini di età compresa fra 50 e 69 anni, le adesioni sono state 15.087 (21%). Settecento i test con esito positivi (4,64%) che hanno consentito l’avvio tempestivo degli approfondimenti diagnostici e dei percorsi di cura.
Il report evidenziano la necessità di incrementare la partecipazione ai programmi di prevenzione gratuiti come previsto dal Ministero della Salute, attraverso una serie di attività di sensibilizzazione finalizzate ad abbattere la resistenza fra gli utenti.
IL CONVEGNO
In quest’ottica, si inserisce l’evento che si svolgerà il prossimo 15 dicembre, dalle ore 16 alle ore 20, è promosso dalla Dott.ssa Teresa Prisco, referente e coordinatrice del Tavolo tecnico Salute e Medicina di Genere (TTSMG) di ASL Foggia, in collaborazione con le Dott.sse Anna Michelina D’Angelo, consulente della Direzione di ASL Foggia ed Elvira Sparacia, coordinatrice operativa screening ASL Foggia.
Il convegno è inserito nel percorso formativo per le professioni sanitarie, con il riconoscimento di quattro crediti ECM (Educazione Continua in Medicina).
Dopo i saluti del Presidente della Fondazione Monti Dauni, Filippo Santigliano e delle autorità, la Dott.ssa Prisco presenterà il convegno articolato in due sessioni:
Prima sessione:
“Diagnostica delle neoplasie del colon retto: l’importanza della coloncospia”, moderatori Rosa Alba Cicolella, Anna Michelina D’Angelo e Giuseppe Stoppino
“Disbiosi intestinale ed eccesso ponderale”, moderatore Rodolfo Sacco
Seconda sessione:
“Screening del carcinoma del colon retto in ottica di sesso e genere”, moderatori Elvira Sparacia, Teresa Prisco e Marialuisa Appetecchia
“Le neoplasie del colon retto: presente e futuro”, moderatore Matteo Landriscina.
A chiudere il convegno, la tavola rotonda dedicata al confronto tra esperti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni.
DIAGNOSI EFFICACI E PERCORSI DI CURA PERSONALIZZATI
“Comprendere le differenze tra uomini e donne non è un dettaglio, ma un passaggio essenziale per garantire diagnosi più efficaci e percorsi di cura personalizzati”, dichiara la Dott.ssa Teresa Prisco. “Nella prevenzione del cancro del colon-retto, considerare sesso e genere consente di aumentare l’adesione ai programmi di screening e migliorare le condizioni di salute nella popolazione”.
“L’approccio di medicina di genere permette di individuare pattern di rischio differenti e di proporre interventi mirati. È un investimento concreto in termini di equità e di efficacia clinica”, aggiunge la Dott.ssa Anna Michelina D’Angelo.
“La prevenzione diventa efficace quando riesce a parlare alle persone, cogliendone le specificità delle situazioni”, evidenzia la Dott.ssa Elvira Sparacia. “Per questo è fondamentale che lo screening del carcinoma del colon-retto sia programmato e comunicato tenendo conto delle differenze di genere, che influenzano sia il comportamento preventivo sia la risposta ai trattamenti”.
