Attualità

Emergenza Covid-19 Asl Foggia: attivato monitoraggio a distanza dei pazienti

Anche per il monitoraggio dei pazienti anziani e disabili in isolamento presso le strutture residenziali sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali territoriali della Provincia di Foggia viene utilizzata la “cartella clinica informatizzata”, in cui il personale sanitario può monitorare tutti i parametri necessari, compresa l’eventuale terapia, sotto il coordinamento della struttura di “Malattie Apparato Respiratorio” (M.A.R.) di San Severo.

Monitoraggio a distanza dei pazienti oncologici

Approvato il “Manuale delle tele-visite e delle tele-sedute di supporto psicologico”, gli oncologi Massimo Lombardi e Lucia Moraca e la psicologa Nunzia Rizzi dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale di San Severo stanno effettuando tele-visite e tele-sedute di supporto psicologico ai pazienti oncologici.

Ne è nato un “ambulatorio virtuale”, che consente ai professionisti di seguire il paziente a distanza, direttamente dal domicilio.

Ciò può avvenire sia su iniziativa degli operatori sanitari che su richiesta specifica del paziente.

Durante la visita il medico può prescrivere farmaci su ricette dematerializzate il cui codice, comunicato tramite chat, è sufficiente per ottenere i farmaci e le relative prestazioni, senza bisogno di alcun documento cartaceo.

Il tutto, attraverso l’utilizzo di strumenti di uso comune, strutturati però in un quadro organico, sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico, che consente l’interazione con il paziente e la collaborazione fra i sanitari, assicurando, al tempo stesso, la protezione dei dati personali.

Monitoraggio a distanza dei pazienti in Assistenza Domiciliare Integrata

La sperimentazione, condotta con la collaborazione di Francesca Colafelice e Filomena Lavanga, referenti del Servizio ADI del Distretto Socio-Sanitario di Foggia, si rivolge a pazienti anziani e fragili

L’obiettivo è ridurre le prestazioni solitamente effettuate al domicilio del paziente e, conseguentemente, il rischio di contagio reciproco tra paziente e operatore sanitario.

La sperimentazione ha avuto inizio dopo una prima fase di individuazione delle attività che potessero essere effettuate a distanza, attraverso videochiamate.

È così partita la seconda fase. Gli operatori, dotati di tablet, effettuano interviste sullo stato di salute complessivo del paziente, supportate dall’interazione visiva, e danno indicazioni di comportamento sanitario corretto.

L’assistenza attraverso la telemedicina, sta prevedendo, inoltre, anche attività di tele-cooperazione sanitaria.

L’infermiere, in videochiamata, verifica direttamente lo stato e l’evoluzione delle piaghe.

Se necessario, programma un intervento diretto, altrimenti, nel caso in cui il paziente e/o il care-giver siano considerati idonei, li guida nella esecuzione della medicazione, seguendo un protocollo che comporta anche l’acquisizione di immagini fotografiche, utili per documentare l’attività e valutare l’evoluzione del problema nel tempo.

La riservatezza sia delle conversazioni che delle immagini e dei messaggi scambiati fra l’infermiere ed il paziente è garantita dai meccanismi di crittografazione dei sistemi digitali utilizzati.

Redazione

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