ASL Foggia: affidati 61 incarichi per il Ruolo Unico dei Medici di Medicina Generale

Firmato l’accordo integrativo aziendale per gli ambulatori ad attività oraria diurna

Dal primo dicembre scorso, ASL Foggia ha dato attuazione al Ruolo Unico di Assistenza Primaria (RUAP), così come previsto dall’ultimo Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale (MMG), reso esecutivo con l’intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni del 4 aprile 2024. Complessivamente sono stati conferiti 61 incarichi.

IL RUAP NELL’OTTICA DELLE CASE DI COMUNITA’

La nuova figura professionale, in linea con gli assetti territoriali delineati dal Decreto del Ministero della Salute 77/2022, integra le funzioni dell’Assistenza primaria (ex medico di famiglia) e della Continuità assistenziale (ex Guardia medica), per garantire una copertura continuativa e strutturata anche con l’apertura delle Case di Comunità hub e spoke.

La Casa di Comunità hub è il centro di riferimento per i servizi sanitari più complessi e per la continuità assistenziale, con la presenza di medici h 24 sette giorni su sette. Le Case di Comunità spoke sono punti di assistenza primaria più piccoli e diffusi sul territorio, per i servizi di base, con la presenza di medici 12 ore al giorno 6 giorni su 7.

Gli incarichi RUAP sono stati conferiti all’esito di due procedure, in linea con quanto disposto dalla Regione Puglia:

GLI OBIETTIVI

L’accordo integrativo aziendale per gli ambulatori ad attività oraria diurna, siglato in ASL Foggia, intende:

IL MEDICO TERRITORIALE

Con i conferimenti degli incarichi di Ruolo Unico di Assistenza Primaria – dichiara il Direttore Generale di ASL Foggia, Antonio Nigri – prende forma la nuova architettura sanitaria definita dal legislatore con il DM 77 partendo dalla figura del medico territoriale. Si tratta – prosegue – di una figura professionale rinnovata e strategica, capace di integrare le competenze del medico di famiglia e della guardia medica per intercettare precocemente i bisogni di salute dei cittadini e garantire una presa in carico degli utenti tempestiva e appropriata. Un presidio fondamentale – conclude – che permetterà di evitare accessi impropri ai Presidi Ospedalieri e di contribuire alla riduzione delle liste d’attesa, grazie a una gestione più efficace, continua e prossima alle reali esigenze della popolazione”.

 

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