Cultura e territorio

Ascoli Satriano, il fascino di un Museo tutto da scoprire

Il Museo di Ascoli Satriano è un vero e proprio scrigno di storia della Daunia.

Ascoli Satriano – Durante il proprio soggiorno ad Ascoli Satriano (Foggia) è quasi d’obbligo visitare il Museo Civico-Diocesano del suggestivo centro daunio, che vede occupare una posizione centrale e dominante nel cuore del panorama mozzafiato del Tavoliere delle Puglie.

Ascoli Satriano.
Crediti foto: Noemi Di Leva

Ascoli Satriano rappresenta, infatti, una tappa obbligatoria per tutti coloro che si dichiarano amanti della storia, dell’arte antica e della bellezza unica, nonché ancora inesplorata, che contraddistingue il nostro amato territorio, capace come nessun’altro di suscitare emozione ed ineguagliabile stupore.

Attualmente gestito dalla cooperativa ArteMus, da sempre impegnata nella fruibilità dell’edificio, di grande interesse storico ed artistico, effettuando molte visite guidate per tutti i suoi innumerevoli turisti, spesso provenienti da ogni parte d’Italia pur di visitarlo ed assistere alle sue magnifiche esposizioni, il Museo Diocesano di Ascoli Satriano venne istituito per mezzo del Decreto Vescovile del 29 giugno 2003, n. prot. 92/2003, da S. E. Mons. Felice di Molfetta, l’allora Vescovo della “Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano”.

La cooperativa si occupa anche di effettuare visite guidate presso i vari parchi archeologici della città: è possibile seguire, infatti, su preventiva richiesta, un percorso turistico programmato per poter andare alla scoperta di tutte le meraviglie inesplorate di Ascoli Satriano, da anni nota come la “Città dei Grifoni” o soprannominata anche l’Eldorado della Daunia.

Visitando il Museo, inoltre, non è possibile soltanto ammirare i famosi Grifoni, un’opera di un estimabile valore archeologico, ma visitarlo è un po’ come fare un avventuroso viaggio nella ricostruzione della memoria di luoghi ormai perduti.

Ingresso esterno del Polo Museale di Ascoli Satriano, ubicato in “Via Santa Maria del Popolo”, 68.
Crediti foto: Noemi Di Leva

Attualmente, il Museo Civico-Diocesano insieme al Museo Civico Archeologico fa parte del Polo Museale di Ascoli Satriano, inaugurato il 24 luglio del 2007 e ubicato nel quattrocentesco ex “Monastero di Santa Maria del Popolo”, di proprietà della stessa Diocesi e che si trova all’ingresso dell’abitato della città di Ascoli Satriano.

Cortile interno del Museo Civico Archeologico (ex Monastero di Santa Maria del Popolo).
Crediti foto: Noemi Di Leva

All’interno del Museo cittadino, la moltitudine di reperti ivi presenti, sottilinea l’elevato ruolo ricoperto dalla stessa città sin dall’antichità.

Crediti foto: Noemi Di Leva
Crediti foto: Noemi Di Leva
Crediti foto: Noemi Di Leva

Questo museo racconta la storia della Daunia e del suo legame con mille altre terre, estremamente ricche di influenze culturali.

Crediti foto: Noemi Di Leva
Crediti foto: Noemi Di Leva
Crediti foto: Noemi Di Leva
Crediti foto: Noemi Di Leva
Crediti foto: Noemi Di Leva
Crediti foto: Noemi Di Leva

Nello specifico il Polo Museale di Ascoli Satriano ospita due collezioni, quella del Museo Diocesano, che propone la collezione di opere d’Arte Sacra appartenente alla Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano e quella del Museo Civico Archeologico, in cui è possibile ammirare la mostra intitolata “Lo Spreco Necessario – il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano” con alcuni dei corredi funebri di epoca Daunia in assoluto più importanti e la mostra “Policromie del Sublime” con i marmi e gli splendidi grifi.

Crediti foto: Noemi Di Leva

I cosidetti Grifoni costituiscono soltanto l’esempio emblematico tra tutti i preziosi reperti rinvenuti dai tombaroli locali e ad oggi esposti all’interno del Museo, appartenenti a corredi funebri risalenti ad epoche a noi lontanissime.

Crediti foto: Noemi Di Leva

Il museo di Ascoli costituisce, pertanto, un meraviglioso esempio culturale del territorio di Capitanata, che meriterebbe anche più di una visita.

Al momento il museo è stato chiuso al pubblico a causa della pandemia da COVID-19. Nel frattempo, tuttavia, è stata ufficializzata la disposizione di nuove misure di “convivenza con il virus” SARS-CoV-2, previste dalla cosidetta “fase due”, che a partire dal 4 Maggio proseguirà sino al 17 Maggio.

Dal 18 Maggio, invece, sarà possibile pensare ad una riapertura anche di musei, mostre e biblioteche, secondo quanto esposto dal Premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa del 26 Aprile 2020.

Noemi Di Leva

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