Arca Capitanata, Liscio decade: Casilli commissario. Si apre il caso dei compensi

La Regione Puglia interrompe il mandato dell’amministratore unico per il superamento dell’età pensionabile. Possibile il recupero delle indennità, ma Liscio aveva già annunciato ricorso.

BARI – Cambio al vertice di Arca Capitanata. La Regione Puglia ha dichiarato decaduto Giuseppe “Pippo” Liscio, nominato nel dicembre 2022 dall’allora presidente Michele Emiliano, affidando la gestione dell’agenzia al commercialista Cosimo Casilli, già amministratore dell’ente omologo di Lecce.

Alla base della decisione, riferita da La Gazzetta del Mezzogiorno, c’è il superamento dell’età pensionabile. Una contestazione che Liscio aveva già respinto in un’intervista a l’Immediato, sostenendo che la Regione conoscesse la sua età al momento della nomina e annunciando l’intenzione di ricorrere.

La vicenda potrebbe avere anche risvolti economici: Liscio percepiva un’indennità annua di circa 92mila euro e gli uffici regionali avrebbero sollevato la questione dell’eventuale restituzione delle somme. Nessun recupero risulta tuttavia automaticamente disposto: serviranno eventuali ulteriori provvedimenti.

L’ex amministratore aveva rivendicato i risultati della gestione, dalla riduzione della morosità al miglioramento dei conti dell’agenzia. Ora resta da capire se la decadenza aprirà un nuovo contenzioso legale.

Exit mobile version