Anna Verde a La7: “Il convento di San Giovanni Rotondo era un porcile”

La storia di Anna Verde, ex dipendente del convento di San Giovanni Rotondo ...

Foggia Reporter

Ieri, durante il programma de La7, Non è l’Arena, condotto da Massimo Giletti, è stata affrontata la storia di Anna Verde, ex dipendente del convento di San Giovanni Rotondo che afferma di aver subito per anni molestie dai frati della struttura.

Secondo la donna nel convento di San Giovanni Rotondo il sesso si mischiava alla violenza e alle ritorsioni, una situazione insopportabile e pesantissima da reggere. Registrazioni, conversazioni telefoniche e messaggi dimostrerebbero quando accadeva tra le mura del convento più famoso nel mondo religioso.

Durante il dibattito è intervenuta anche la nota criminologa, Roberta Bruzzone, che a proposito delle presunte molestie subite da Anna Verde dai frati ha detto: “Questo genere di situazione lascia un segno indelebile”. La Bruzzone ha studiato questo caso da un punto di vista psicologico.

“Ogni volta che le vittime raccontano queste situazioni si riattivano una serie si risposte emotive di forte dolore e sofferenza”, aggiunge la Bruzzone. In studio accanto ad Anna, Padre Domenico, l’unico ad esserle stato vicino in quel terribile momento della sua vita e ad aver preso le distanze di quanto succedeva.

Parlando del frate che per tempo ha abusato di lei, la donna afferma: “Lui godeva della mia sofferenza, sapeva che ero sola, sapeva che non avevo nessuno accanto a me”. Anna che proveniva da una famiglia molto umile, da ragazza decide di entrare nel convento di San Giovanni Rotondo per trovare lavoro, ma quel luogo che doveva essere ricco di pace e amore cristiano le si presenta come un vero “porcile”, così lo definisce la donna nello studio de La7.

Ecco il link per rivedere la puntata di Non è l’Arena di ieri, domenica 3 marzo 2019: www.la7.it