“Potete scegliere di essere quelli che strappano o quelli che costruiscono. La scelta è nelle vostre mani”. È con questo messaggio forte e diretto che si è concluso, il 31 Marzo scorso, il primo di una serie di incontri formativi dedicati al contrasto del disagio sociale e della dispersione scolastica.
L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica dell’I.C. Don Bosco Battisti, Teresa Lapiccirella, si è svolta presso l’Auditorium della Scuola Secondaria di I grado Don Bosco, registrando una significativa partecipazione istituzionale.
All’evento hanno preso parte S. E. il Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, il Questore Alfredo D’Agostino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Giovanni Capone, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Carmine Loperfido, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia Vito Alfonso, la professoressa Antonella Tarantino e il sindaco di Cerignola Francesco Bonito. Presente anche il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Cerignola, Domenico Rosario Marzullo.
Per la Polizia di Stato sono intervenute il Vice Ispettore Rita Marasco e il Commissario Capo Ida Sbano; per l’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola, il Comandante Alessandro Lorenzini. Tutti intervenuti per testimoniare l’importanza del rispetto delle regole come fondamento imprescindibile di una convivenza civile e libera.
Fin dai primi interventi, con riferimento al Decreto Caivano (DL 123/2023), Prefetto e Questore, con umanità e con fare paterno, hanno posto l’accento rispettivamente sulla necessità di responsabilizzare i nostri giovani e sul ruolo centrale dell’obbligo scolastico quale strumento di prevenzione dell’illegalità e della devianza minorile. In tale ottica, è stata ribadita anche l’introduzione di sanzioni penali, quali deterrenti, per i genitori che non garantiscono la frequenza scolastica dei figli.
Da quanto è emerso, è determinante la collaborazione tra istituzioni, chiamate a lavorare in sinergia per trasmettere a famiglie e giovani il valore delle regole e della responsabilità.
L’incontro ha rappresentato, inoltre, un momento straordinario di coesione e dialogo tra le istituzioni e la comunità scolastica, un vero e proprio ponte tra le forze dell’ordine, le autorità locali, i docenti e gli studenti. Non si è trattato solo di un momento formativo, ma di un’esperienza condivisa in cui la scuola e le istituzioni hanno dimostrato concretamente come, lavorando insieme, sia possibile affrontare e contrastare il disagio giovanile, promuovere la responsabilità civica e creare un tessuto sociale più sicuro e inclusivo.
Un segnale chiaro e tangibile per i ragazzi: non sono soli nel loro percorso di crescita, e la comunità intera è pronta a sostenerli nel rispetto delle regole e nella costruzione di un futuro migliore. Nel dialogo diretto con gli studenti, il Comandante della Guardia di Finanza Carmine Loperfido ha invitato i ragazzi a considerare le regole non come semplici divieti, ma come strumenti educativi capaci di garantire sicurezza, ordine e benessere collettivo. Regole che devono essere chiare, coerenti e condivise, fondamentali anche per contrastare fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo.
A ribadire il ruolo centrale dell’istruzione è stato il dirigente dell’UST, che ha definito la scuola “faro di crescita” e presidio di legalità e cultura, elementi indispensabili per la costruzione della libertà individuale. Particolarmente incisive le parole del Comandante Provinciale dei Carabinieri Giovanni Capone, che si è rivolto direttamente ai ragazzi invitandoli a custodire i propri sogni: “Ragazzi, non fatevi rubare i vostri sogni”, sottolineando l’importanza della responsabilità personale e del rispetto delle regole come strumenti per realizzare il proprio futuro. L’Istituto Don Bosco Battisti, unico nella provincia di Foggia a promuovere un’iniziativa di questo tipo, ha agito proprio in risposta al dettato normativo sulla dispersione scolastica e alle istanze legate alla sua collocazione in un contesto periferico, confermando così un impegno concreto e proattivo sul territorio.
L’incontro si è concluso con un momento di confronto diretto tra gli studenti e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, che hanno risposto alle domande dei ragazzi illustrando il proprio impegno quotidiano nel contrasto alla criminalità. Questo partecipato appuntamento segna l’avvio di un percorso educativo condiviso, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli e responsabili.
