FOGGIA – Matteo Valentino è stato riconfermato per altri quattro anni alla presidenza regionale dell’ANP Puglia, l’Associazione Nazionale dei Pensionati di CIA Agricoltori Italiani. È quanto hanno decretato per acclamazione i delegati dell’Assemblea Elettiva Regionale. Nella sua relazione, il presidente Valentino ha rinnovato il proprio impegno e quello dell’ANP Puglia sulle questioni più importanti, a cominciare da servizi, pensioni minime e sanità. “C’è un enorme ritardo sulla programmazione inerente all’attivazione concreta delle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità. Un esempio clamoroso è dato da ciò che accade nel più piccolo paese della Puglia, Celle di San Vito, dove gli abitanti, per la stragrande maggioranza anziani, non hanno nemmeno un ambulatorio e un medico per il servizio dell’assistenza sanitaria di base in loco. Occorre costruire un nuovo patto per il Mezzogiorno d’Italia. In Puglia e in tutta Italia, molti anziani vivono nelle aree interne e nelle zone rurali che stanno perdendo progressivamente sempre più abitanti. “Gli agricoltori che vivono nelle loro campagne sono un presidio del territorio, se ne prendono cura contro fenomeni come il dissesto idrogeologico, producono le eccellenze agroalimentari italiane. Devono essere messi nelle condizioni di continuare a svolgere questo ruolo e di trasmetterlo ai giovani con un ricambio generazionale che contrasti l’abbandono del territorio e l’emigrazione”, ha dichiarato Valentino. È necessario, inoltre, continuare le battaglie per una sanità territoriale più vicina a cittadine e cittadini delle aree interne e rurali. L’ANP Puglia continuerà a impegnarsi contro il triste fenomeno delle truffe agli anziani. Bisogna denunciare, ad aver paura e a provare vergogna devono essere i criminali. A tutti può capitare di essere presi di mira o di essere truffati: informarsi, denunciare e collaborare è fondamentale per stroncare questo odioso fenomeno.
Agricoltori pensionati, Matteo Valentino confermato alla guida di ANP-CIA Puglia
Sanità, Valentino: “Clamoroso il caso di Celle San Vito. Ritardi gravi su Case e Ospedali di Comunità”
