Attualità

Acqua a singhiozzi anche a Capodanno: esasperati i residenti di Ordona

Diventa incalzante la protesta dei cittadini di Ordona a seguito della grave inefficienza idrica che ha colpito il piccolo Comune a partire dal 23 Dicembre 2019, disagio che si è poi protratto sino ad oggi, 1 Gennaio 2020 e tutt’ora rimasto irrisolto.

La cittadinanza vuole dare una risposta decisa, perciò durante la giornata si è ulteriormente rilanciata la petizione, in quanto al primo di Gennaio, nonchè primo giorno del nuovo anno, il guasto non sarebbe stato ancora nè identificato, nè tanto meno risolto.

Per affrontare l’emergenza idrica anche oggi alle ore 9:00 di questa mattina è stata parcheggiata una nuova autobotte, questa volta adibita nei pressi del Museo Civico.
Successivamente, è stata parcheggiata un’ulteriore autobotte, sempre nell’arco della stessa giornata: nelle prime ore del pomeriggio, infatti, e precisamente alle 15:00 è stata resa disponibile a fruibilità della cittadinanza, una seconda autobotte, davanti al Municipio del paese, come già avvenuto nei giorni precedenti.

A seguito di un furto di cavi elettrici, un guasto e successivamente di un ulteriore furto, quest’ultimo avvenuto nella notte a cavallo tra il 30 ed il 31 Dicembre, ad ora il servizio non è ancora stato ripristinato, nonostante dall’Acquedotto fanno sapere in via ufficiale che tuttavia “il servizio idrico non è stato interrotto.”

Il guasto verificatosi a seguito del primo furto sarebbe stato riparato, a ridosso del 25 di Dicembre, per cui è stato, infatti, accertato, anche sulla base delle segnalazioni ricevute dalla popolazione, un leggero aumento di pressione idrica, questo secondo quanto indicato da Acquedotto Pugliese. Al momento resterebbero da risolversi i danni prodotti a seguito del secondo furto di cavi.

L’impianto di sollevamento di Ordona andrebbe a servizio non solo di Ordona ma anche dei Comuni di Cerignola, Ascoli Satriano, Castelluccio Dei Sauri, Borgo Segezia, Stornara, Stornarella ed Orta Nova, in cui tuttavia non è stato avvertito alcun disservizio, ad eccezione fatta per alcuni comuni.

Disfunzionalità di servizio sono stati, infatti, avvertiti anche a Stornara e Stornarella, sebbene in maniera decisamente più blanda e già risolti in tempi brevi.

Il caos, prodotto dalla mancanza di acqua, dovuta a furti plurimi di cavi elettrici, che ha colpito il Comune di Ordona, situato in provincia di Foggia, interessando la linea di alimentazione dell’impianto di sollevamento idrico, ha generato una serie di inefficienze idriche a scapito dei cittadini ordonesi, per cui sono ormai 10 giorni consecutivi che i rubinetti sono a secco e i cittadini a dir poco giunti allo stremo.

L’acqua esce a disponibilità limitata dai rubinetti ed esclusivamente durante le ore notturne, essendo la pressione maggiore a fronte di una richiesta d’acqua inferiore.

L’acqua peraltro di notte arriva a singhiozzi, in particolar modo nelle zone più alte del paese, senza tuttavia escludere quelle più basse.
Altresì sono state effettuate delle operazioni idrauliche d’emergenza, per cui è stata disposta più di una squadra di lavoro.
Al fine di fare fronte all’insidioso e brusco imprevisto, le squadre speciali sono intervenute anche all’interno dell’abitato cittadino, mettendo in atto le necessarie operazioni manutentive.
Se non si riuscisse a trovare repentina risoluzione ai guasti prodotti dall’ultimo furto saranno attuate “alternative di emergenza quali l’installazione di condotte volanti, tubature all’esterno e a ridosso del marciapiede, che porteranno l’acqua nelle case”, così come divulgato dall’amministrazione comunale sulla pagina facebook di “Ordona Moderna”.
In queste ore i tecnici di Acquedotto Pugliese sono ancora a lavoro, motivo per cui sono stati avvertiti da tutta la popolazione ulteriori notevoli abbassamenti di pressione durante soprattutto le ore diurne.
Di conseguenza, ad oggi l’acqua fatica ancora ad arrivare nelle case dei cittadini ordonesi, non dotati di autoclave, i quali vedono, a causa di questa grave mancanza, serie ripercussioni sulle loro abituali pratiche quotidiane, inclusa la normale prassi igienica, rendendola più difficoltosa soprattutto per disabili ed anziani.
Inoltre, inquantificabili sono i disagi avvertiti dai cittadini, soprattutto considerando il periodo di festività.

L’impianto di sollevamento idrico, adibito all’afflusso di acqua nell’abitato di Ordona, è il punto in cui si sarebbe riscontrato il primo furto di cavi elettrici, con relativo guasto ad esso annesso.

Ordona, infatti, è stato il primo Comune ad aver avvertito l’abbassamento di pressione e pagare le conseguenze maggiori del furto, che ha lasciato un’intera cittadinanza a secco per giorni.
Ordona, pertanto, si è imprevedibilmente ritrovata nel pieno di una situazione negativa, vedendosi compromessa l’accessibilità all’acqua potabile proveniente direttamente dai rubinetti del proprio domicilio, compromettendo enormemente il periodo delle feste, preziosa occasione per stare insieme in tranquillità ed armonia.

Nel frattempo, così come testimoniato dal Direttore generale Aqp: “Si farà di tutto per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile.”

Noemi Di Leva

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