Cultura e territorio

30 maggio 1979, le Saline di Margherita di Savoia riconosciute zona umida di valore internazionale

Il 30 maggio 1979 le Saline di Margherita di Savoia furono riconosciute zona umida di valore internazionale. Le Saline custodiscono alle spalle una storia millenaria e non finiscono mai di stupirci per la loro bellezza e particolarità. Costituita da una vasta distesa di acque suddivise in vasche per la produzione del sale marino, la Salina di Margherita di Savoia, è la salina più grande d’Italia e una delle più grandi d’Europa.

Con le meravigliose e suggestive fotografie di Matteo Nuzziello riusciamo ad ammirarle dall’alto e lo spettacolo è davvero mozzafiato. Dal rosa all’azzuro, questa riserva naturale ci cattura per la sua bellezza e per i suoi colori. Le Saline si estondono su una fascia lunga circa 20 km e osservarle dall’alto regala sempre grandi emozioni.

Conoscete la storia delle Saline di Margherita di Savoia?

Conosciute già nel terzo secolo d.C., le Saline furono poi utilizzata dai Normanni. Successivamente, nel Settecento la Salina fu acquisita dai Borbone, che la ritennero “la più preziosa gemma della loro corona” e la chiamarono Salina di Barletta.

Nel 1754 vi fu l’ammodernamento e l’ampliamento delle Saline. Furono create nuove zone salanti, come quella denominata della Regina. Dopo l’unità d’Italia, la popolazione salinara elesse una propria amministrazione autonoma. Il toponimo del paese venne modificato nel 1879 in Margherita di Savoia, in onore della regina moglie di Umberto I.

Nel Novecento vi fu poi una progressiva industrializzazione delle saline e, a partire dagli anni ’90, la Salina più grande d’Italia iniziò a passare nelle mani di diverse società.

Le Saline sono un luogo suggestivo, fulcro di importanti rotte migratorie, scenari mozzafiato e luoghi di gande bellezza, per questo possono essere visitabili in ogni stagione, compresa quella invernale, per svolgere interessanti escursioni naturalistiche.

Ecco una galleria di foto delle Saline di Margherita di Savoia ad opera di Matteo Nuzziello

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Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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