Con la Deliberazione di Giunta regionale n. 1253 del 22 settembre 2026, la Regione Puglia è intervenuta sull’organizzazione del sistema territoriale dell’emergenza-urgenza 118, stanziando complessivamente 24 milioni di euro per il servizio.
Nell’ambito del nuovo assetto organizzativo è prevista la soppressione della seconda postazione 118 di Cerignola. Una decisione definita gravissima dall’Amministrazione comunale, assunta senza che al Sindaco di Cerignola sia giunta alcuna preventiva comunicazione e senza alcuna interlocuzione con il Comune.
A contestare il provvedimento è anche il sindacato dei medici Fimmg, che chiede il ritiro della delibera approvata il 22 settembre.
Secondo quanto evidenziato dal Comune, una riorganizzazione di tale portata non può essere effettuata guardando esclusivamente a parametri numerici, senza tenere conto delle peculiarità del territorio.
Cerignola ha una superficie di circa 594 chilometri quadrati, con vaste aree rurali, borgate e grandi distanze da percorrere, attraversata da importanti arterie stradali e servita da due caselli autostradali.
Un dato viene posto al centro della questione: nell’ultimo anno le due postazioni 118 di Cerignola hanno garantito complessivamente oltre 5.000 interventi. Migliaia di chiamate di emergenza a cui è stato possibile dare risposta grazie alla presenza contemporanea di due mezzi.
Il timore è legato a cosa accadrà quando l’unica ambulanza rimasta sarà già impegnata in un intervento, magari a decine di chilometri dal centro abitato: chi garantirà il secondo intervento, da quale Comune dovrà arrivare il mezzo e in quanto tempo i soccorsi raggiungeranno un cittadino colpito da infarto, ictus o coinvolto in un incidente stradale, quando pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte.
Domande alle quali, secondo l’Amministrazione, Regione Puglia e ASL di Foggia hanno il dovere di dare risposte, considerato che una singola postazione difficilmente potrà sostenere lo stesso volume di attività garantito fino ad oggi da due equipaggi.
Per queste ragioni è stato chiesto un incontro urgente alla Direttrice generale dell’ASL di Foggia per comprendere le ragioni della scelta e rappresentare le criticità. Incontro per il quale, ad oggi, non sarebbe pervenuto alcun riscontro.
Per l’Amministrazione comunale, Cerignola merita rispetto e risposte. La richiesta è quella di rivedere immediatamente la decisione relativa alla seconda postazione 118, valutando non solo i parametri generali, ma i dati effettivi degli interventi, l’estensione territoriale, le distanze e la viabilità.
In attesa di chiarimenti, l’Amministrazione comunale ha annunciato la partecipazione al sit-in previsto oggi alle ore 17:00 all’ingresso dell’ex Ospedale “Tommaso Russo”, con un invito esteso a tutta la comunità, sottolineando che non si tratta di una battaglia politica, ma di una battaglia per la tutela della salute, per la sicurezza e per il diritto di ogni cittadino ad essere soccorso in tempi adeguati.
