118 a Cerignola, il Comune tratta con l’ASL per salvare la postazione

Faccia a faccia di oltre un'ora tra Bonito e i vertici di via Napoli. Il sindaco e l'assessora Cicolella: "Territorio troppo grande per un taglio al servizio d'emergenza". Attesa a breve la decisione finale

Non è ancora detta l’ultima parola sulla soppressione di una postazione del 118 a Cerignola. Questa mattina il Comune ha portato le sue ragioni direttamente al vertice dell’ASL Foggia.

Attorno allo stesso tavolo si sono seduti il sindaco Francesco Bonito, l’assessora comunale Teresa Cicolella, la direttrice generale dell’ASL Foggia Tiziana Di Matteo, il direttore amministrativo Massimo Raponi e il direttore della Centrale Operativa del 118.

Un vertice operativo durato oltre sessanta minuti, servito a fare il punto sulla tenuta della rete sanitaria provinciale e, soprattutto, sulle ricadute che un ridimensionamento del servizio di emergenza-urgenza avrebbe su Cerignola e sul suo vasto comprensorio.

L’Amministrazione comunale ha messo sul tavolo numeri, distanze e criticità: una città tra le più popolose della Capitanata, un territorio agricolo esteso, tempi di intervento che non possono allungarsi.

Il messaggio è stato chiaro: chiedere un ripensamento rispetto alla decisione di tagliare una postazione, perché Cerignola ha bisogno di una rete di emergenza-urgenza adeguata, capillare ed efficiente.

La risposta dell’ASL, secondo quanto riferito dal Comune, è stata interlocutoria ma positiva. Bonito e Cicolella parlano di “massima attenzione rispetto alle argomentazioni rappresentate e alle criticità evidenziate“.

Un’apertura che per Palazzo Città lascia ben sperare in una rivalutazione.

“Abbiamo trovato interlocutori attenti e disponibili ad approfondire nel merito – è il commento congiunto del sindaco e dell’assessora -. Abbiamo rappresentato con chiarezza le esigenze del nostro territorio. Usciamo con grande fiducia“.

Il nodo verrà sciolto a stretto giro. Il riscontro da parte dell’ASL Foggia, infatti, è atteso in tempi molto brevi e stringenti.

Il Comune fa sapere che manterrà alta l’attenzione fino alla decisione definitiva, perché in gioco c’è la tutela della salute e della sicurezza della comunità cerignolana.

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