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Medicina, pugliesi primi in Italia per l’applicazione di realtà aumentata

Nell'era della medicina di precisione, dove la realtà aumentata assume un ruolo sempre più rilevante, la Puglia può contare su tre giovanissimi che utilizzano il dispositivo più avanzato al mondo per diffondere le tecniche chirurgiche

Nell’era della medicina di precisione, dove la realtà aumentata assume un ruolo sempre più rilevante, la Puglia può contare su tre giovanissimi che utilizzano il dispositivo più avanzato al mondo per diffondere le tecniche chirurgiche.

Si tratta di Nicola Marino, dottore in tecniche ortopediche e amministratore della Marisa srl, azienda che produce e fornisce dispositivi medicali in Italia e all’estero, collaborando con laboratori d’eccellenza come lo Human Computer Interaction del Politecnico di Bari; Gianpaolo Trotta, dottore in ingegneria informatica presso il Politecnico di Bari e PhD in ingegneria meccanica presso lo stesso politecnico, impegnato nella ricerca e nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale in medicina; e Giuseppe Gelardi, ingegnere robotico specializzato nello sviluppo di applicazioni mobile VR e AR, con un passato da hardware engineer; oggi lavora come unity software devoloper sullo sviluppo di applicazioni in VR destinate al training.

Il computer olografico di Microsoft

I Microsoft HoloLens sono degli occhiali olografici, presentati da Microsoft nel 2015 e realizzati con un telaio in alluminio ricoperto esternamente da policarbonato; la zona interna invece, quella a contatto con la pelle, è rivestita da gomma piuma: qualità, comodità, elevate prestazioni. Il prodotto non viene ancora commercializzato ufficialmente nel nostro paese e per acquistarlo è necessario rivolgersi allo store online.

Abbiamo incontrato il dott. Nicola Marino che ha collaborato con il prof. Shafi Ahmed durante la prima operazione al mondo in realtà virtuale, condividendo l’esperienza dall’Università degli Studi di Foggia, per comprendere meglio il funzionamento di questo innovativo strumento sviluppato dall’azienda di Bill Gates e Paul Allen.

Il progetto pugliese

I tre hanno dato vita ad un interessante progetto – HoloBeat, Augmented Reality in Cardiology – che, lo scorso settembre, ha vinto il Premio Internazionale Research Competition di Heroes, nell’ambito della Summer School patrocinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dal Politecnico di Bari, dedicato alle migliori idee di ricerca, a pari merito con Henry Leopold, dell’Università di Waterloo, autore di una ricerca sulla valutazione della salute della retina.

Il dispositivo, dalle numerose applicazioni, permette di infrangere barriere come la distanza tra un centro di ricerca e l’altro, la possibilità di condividere esperienze didattiche in più aule universitarie contemporaneamente,  permette consulti in sala operatoria fra colleghi lontani migliaia di chilometri, abbattere tempi e costi nella realizzazione di modelli anatomici. La Puglia, e in particolare Foggia, avranno così l’opportunità di diventare un punto di riferimento per il settore non solo per quanto riguarda l’Italia ma per l’Europa intera.

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