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Il foggiano Antonio Pio Piazzolla vince il Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica

Il 24enne foggiano "figlio delle stelle" ha vinto la quarta edizione del prestigioso Premio Nazionale per la Divulgazione Scientifica

Troppo spesso i giornali locali parlano di cronaca nera, rapine, omicidi, malfunzionamento dei mezzi pubblici, inefficienze dell’amministrazione, ecc, poco si racconta di chi ha un sogno e cerca di realizzarlo. Oggi vi parliamo del sogno del 24enne Antonio Pio Piazzolla che lo ha portato a vincere la quarta edizione  del “Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica”.

Questo giovane studente universitario e tirocinante in giornalismo ha svuotato il suo cassetto e ha superato docenti, ricercatori e giornalisti italiani che si sono distinti, durante l’anno, per l’interesse, la chiarezza e l’efficienza nella trattazione scientifica, accaparrandosi il primo posto nella categoria under 35 con l’unanimità del comitato scientifico e della giuria del premio.  Il premio in questione intende affermare la centralità della ricerca e dell’informazione scientifica per il progresso della società, valorizzare il capitale di conoscenze scientifiche che l’Italia possiede, ampliare il dialogo del mondo della ricerca e dell’Università con la società contribuendo a creare una cultura diffusa dell’innovazione e del sapere, nonché a favorire nei giovani l’interesse per la cultura scientifica.

Il percorso che ha portato Antonio ad un simile traguardo è ricco di esperienze e collaborazioni che meritano di essere citate: studia Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, ha scritto per Close-up Engineering (un Network dedicato all’ingegneria, scienza e innovazione tecnologica), ha intervistato diversi personaggi della scienza come gli astronauti Umberto Guidoni e Maurizio Cheli, gli astronomi Alan Stern e Cristina Dalle Ore della NASA, Amalia Ercoli-Finzi (prima donna italiana a laurearsi in ingegneria aerospaziale e massima esperta di comete). Recentemente ha realizzato un reportage sugli scienziati italiani che lavorano al CERN di Ginevra; scrive per “Le Stelle”, la rivista astronomica fondata da Margherita Hack, “HuffPost Italia” e “Il Messaggero” mentre in passato ha collaborato con “BBC Scienze” e “l’Espresso”. Interessato anche al sociale e al mondo della cultura ha incontrato Sofia Corradi, docente italiana che inventò il programma Erasmus, gli artisti Fausto Leali e Steve Vai. Inoltre gestisce su Facebook una pagina dedicata alla divulgazione scientifica che conta ormai 40.000 iscritti.

Un curriculum ricchissimo a soli 24 anni arricchito dall’importantissima esperienza con la NASA, con la quale è rimasto in contatto dopo esser stato il primo in Italia a dedicarsi alla missione New Horizons. Un “figlio delle stelle” insomma il foggiano Antonio che non smette di stupire i suoi concittadini e i suoi numerosi lettori. Lo abbiamo incontrato e ha raccontato così il suo amore per la scienza: « Sono sempre stato curioso, desideroso di capire il mondo, l’universo e le regole che lo governano ma quel che mi ha sempre riempito di gioia era riferire agli altri quel che avevo appena appreso: aiutare il prossimo, una sorta di dono e di tallone d’Achille al tempo stesso. In particolare, la figura di Umberto Guidoni (astronauta e divulgatore) ha influenzato di molto la mia scelta; persona che poi ho conosciuto, intervistato. Resto della convinzione di non aver mai scelto in realtà questa strada ma di essere stato scelto dalla scienza come suo portavoce: un nobile incarico che cerco di adempiere sempre al meglio».

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, si è complimentato con lui esprimendosi così sull’importanza della trattazione dei temi scientifici: «I temi della divulgazione scientifica affiancano, per importanza, quelli della ricerca, dato che contribuiscono al progresso culturale e al conseguente progresso morale e civile di una platea vastissima di lettori, spettatori e ascoltatori». Una bella storia, una ventata di positività e  un bel traguardo quello di un ragazzo foggiano che ha deciso di dedicare la sua vita alla scienza; un sogno inseguito con tenacia  che rende la nostra città orgogliosa.

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1 Commenti

  1. Tommaso Di Ciaula
    22 dicembre 2016 a 17:06 — Rispondi

    tanti tanti anni fa grandi scienziati:Nikola Tesla,Whilelm REICH,sono moti in miseria,PERCHE’?

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